«Soggetti osservati continuavano a delinquere»
reggio emilia. «Non siamo stupiti, siamo preoccupati del fatto che questi reati siano stati messi in atto mentre era in corso il processo Aemilia nonostante alcuni dei personaggi oggetto delle misure cautelari fossero controllati dalle forze dell’ordine, a partire dagli esponenti della famiglia Grande Aracri». Con un comunicato congiunto le segreterie di Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna – che si sono costituite parte civile in Aemilia e che potrebbero replicare nello sviluppo giudiziario che seguirà a Grimilde – hanno preso posizione.
«È evidente che siamo di fronte ad un quadro di assoluta continuità con la prima indagine Aemilia. Le tipologie dei reati di mafia, le caratteristiche di penetrazione in contesti dell’economia, le forme di sfruttamento del lavoro, rappresentano elementi ben conosciuti – dichiarano i sindacati – Perciò consideriamo pericolosi i provvedimenti contenuti nel decreto “sblocca cantieri”: non si abbassi la guardia sugli appalti». —
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