Stazione coperta da telo in pvc in attesa della ristrutturazione
Partiti i lavori di messa in sicurezza dell’edificio, che finiranno tra una settimana Il responsabile Fer: «Terminato il progetto antisismico, attendiamo il via libera»
bagnolo. Entro un settimana il malandato edificio della stazione, con tetto e muri bruciati dall’incendio che si è sviluppato nel dicembre del 2017, sarà ricoperto da un telone di plastica che proteggerà dal maltempo la struttura, ma soprattutto la centralina elettrica che governa i passaggi a livello del paese, collocata in un punto dell’edificio esposto alle intemperie.
Grazie alla copertura in pvc, potranno forse essere evitati quei malfunzionamenti che un paio di volte, nei mesi scorsi, hanno mandato in tilt la centrale elettrica, provocando il blocco dei passaggi a livello con tutte le conseguenze del caso nel traffico.
l’intervento
Sono i lavori che operai e tecnici stanno compiendo in questi giorni in stazione, iniziati lunedì con la sostituzione del vecchio ponteggio non a norma con uno nuovo e in regola. «Questo primo intervento – spiega Davide D’Avanzo, responsabile delle opere civili e di armamento (ovvero i binari) di Fer, Ferrovia Emilia Romagna – terminerà entro una settimana. Si tratta di opere di messa in sicurezza necessarie anche per la seconda fase dei lavori che riguarderà la ricostruzione del tetto e delle parti danneggiate dalle fiamme». Lavori che utenti della ferrovia, cittadini e amministrazione comunale attendono da più di due anni, annunciati innumerevoli volte e mai iniziati.
Nemmeno questa volta Fer ha cominciato l’intervento di ripristino vero e proprio. Si tratta solo dell’“l’antipasto”, della messa in sicurezza. Per arrivare all’obiettivo: la nuova stazione – un’opera da 250.000 euro, che potrebbero aumentare – bisognerà attendere ancora qualche mese.
progetto antisismico
«Abbiamo finito il progetto di messa in sicurezza sismica – aggiunge D’Avanzo – e lo abbiamo spedito a Comune e Genio civile per le autorizzazioni». Ci sono tre mesi di tempo entro i quali dare una riposta. Se tutto andrà bene, si utilizzerà il sistema del “silenzio assenso” e Fer procederà. Ma non è detto accada, perché il Comune dovrà dare un parere estetico sul nuovo edificio, il Genio civile, invece, dovrà entrare nel merito e valutare voce per voce l’impianto del progetto. Se i tecnici del Genio dovessero trovare incongruenze, lo studio dovrà essere modificato. E i tempi potrebbero allungarsi. Dopo il via libera alla messa in sicurezza antisismica, potranno iniziare i lavori sulla struttura (per i quali ancora i soldi sono da trovare) e che rientrano in un accordo quadro che riguarda opere da realizzare sulle strutture ferroviarie da Bologna a Codigoro, passando per Reggio Emilia, sottoscritto con una ditta di Modena. —
C.O.
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