«Tariffa puntuale ci vuole la centrale per i pannolini»
REGGIO EMILIA. «Con l’adozione della tariffa puntuale è necessario che vengano immediatamente adottate nuove misure e la costruzione di impianto di riciclo pannolini-assorbenti-pannoloni. Proposte che saranno oggetto di una nostra mozione a firma Rossella Ognibene, Gianni Bertucci e Paola Soragni». Così i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle intervengono a margine dei cambiamenti in vista nell’ambito della raccolta porta a porta. «Il calcolo della tariffa puntuale, traguardo a cui finalmente si arriva – sostengono gli esponenti dei 5 stelle – deve tenere conto di particolari situazioni sociali. Va garantito maggiore controllo ed una campagna di forti sanzioni per chi abbandona i rifiuti. Questo specialmente nelle zone di città dove esiste la raccolta porta a porta di soli indifferenziato e organico, i cassonetti stradali di carta e plastica potrebbero diventare la “calamita” di conferimenti errati o di furbetti. A tal proposito va studiata l’adozione della raccolta domiciliare in tutta la città almeno della frazione carta-cartoni come prossimo passo». «Al tempo stesso – proseguono i grillini – come già avviene a Treviso, con l’adozione della tariffa puntuale va garantito il ritiro puntuale dei prodotti assorbenti (pannolini – pannoloni per incontinenza- assorbenti) e la costruzione di un moderno impianto di riciclo di tali prodotti come già esiste proprio in provincia di Treviso. Oggi questi prodotti finiscono a smaltimento e rappresentano il 10% in peso di prodotti indifferenziati che viene calcolato in bolletta come tale».
A maggio, come ricordano i consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, il ministro dell'Ambiente dopo la sperimentazione di successo, ha emanato di concerto con la Ue un decreto legge che permette la costruzione di questo tipo d’impianti. «Ogni provincia dovrebbe dotarsi di un proprio impianto. Grazie a questo impianto di riciclo e raccolta dedicata in prospettiva si potrà riuscire a sgravare questo costo di smaltimento oltre che ridurre di un ulteriore 10% il materiale inviato a smaltimento». I consiglieri chiedono anche «l’immediata adozione di un piano riduzione rifiuti comunale da adottare insieme a tutti gli altri comuni della provincia. La produzione di rifiuti, al di la delle buone performance grazie finalmente alla raccolta porta a porta adottata in provincia di Reggio, è troppo alta». —
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