Addestramento sui monti per cani e uomini del Saer
ventasso. Week-end di addestramento per le Unità cinofile da ricerca in superficie (Ucrs) del Soccorso Alpino. A Ramiseto, nello scorso fine settimana, si sono dati appuntamento conduttori e soccorritori a quattro zampe, provenienti da tutta la regione, per un training sulla ricerca dei dispersi.
Le ricerche delle persone disperse in montagna e in ambiente ostile, infatti, impegnano i soccorritori per diverse ore – spesso anche giornate – e l’apporto delle unità cinofile risulta decisivo, indirizzando le squadre di ricerca e, in alcuni casi, consentendo direttamente il ritrovamento della persona in difficoltà. Una simbiosi, quella del cane con il suo conduttore, che però nasconde una grande mole di lavoro sia per il cane che per l’uomo: cartografia, capacità di movimentazione in ambiente ostile, primo soccorso, strategie di ricerca, imbarco e sbarco su mezzi aerei, resistenza fisica e alle condizioni meteorologiche, sono tutte componenti per le quali vi è una meticolosa e selettiva preparazione.
Nell’addestramento è stata posta l’attenzione sulla capacità dei conduttori in ambiente impervio di orientarsi utilizzando strumenti tecnologici – come Gps - e attraverso i tradizionali strumenti di cartografia, come cartina e bussola.
Il lavoro svolto dai tecnici è stato valutato direttamente da una guida alpina appartenente alla Snate, ovvero la scuola nazionale di formazione tecnica del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. —
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