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Avanti col controllo di vicinato A Salvaterra nasce un gruppo

Adr.Ar.
Avanti col controllo di vicinato A Salvaterra nasce un gruppo

Incontro ufficiale con le forze dell’ordine e il sindaco per spiegare come funziona. Nasce dopo Sant’Antonino  e quello nel capoluogo

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CASALGRANDE. Nasce un nuovo gruppo di controllo di vicinato a Salvaterra. Formato da 27 cittadini, è nato formalmente il 6 giugno scorso per occuparsi della zona di via Bettuzzi, in un’area residenziale a lato di via San Lorenzo.

Martedì scorso i componenti hanno incontrato il sindaco Giuseppe Daviddi, l’ispettore capo della polizia municipale Umberto Trinelli e il comandante della stazione dei carabinieri di Casalgrande Vincenzo Marano per un momento formativo. Si è parlato delle modalità con cui i partecipanti possono contribuire al presidio e all’attività di controllo, seguendo un’abitudine consolidata: oltre all’installazione di cartelli informativi basati sul modello indicato dalla regione Emilia Romagna, un incontro con le forze dell’ordine.

I referenti locali di carabinieri e polizia municipale hanno parlato dei vari aspetti tecnici legati al funzionamento del gruppo ed alla collaborazione con le forze dell’ordine. Vanno fornite le generalità di tutti gli iscritti al gruppo e vanno indicati dei responsabili, incaricati di coordinare il lavoro e di tenere i contatti con polizia, carabinieri e con l’amministrazione. I gruppi sono pensati non per intervenire attivamente, ma per garantire maggior controllo e attenzione – da parte chi vive e conosce la zona – in determinate aree. «Se i cittadini notano aggirarsi nel quartiere persone dall’atteggiamento sospetto, con frequenza costante, è bene che lo segnalino. Il tutto ovviamente senza sostituirsi alle forze dell’ordine, ma con l’obiettivo di aiutarle a mettere in campo un presidio sempre più efficace», sottolinea Daviddi.

Dopo la pesante ondata di furti nel comprensorio ceramico fra 2016 e 2017, nei vari sono nati diversi gruppi di vicinato. La partenza ufficiale risale all’aprile 2017, quando i sindaci dei sei Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia hanno firmato un protocollo in prefettura per regolamentare e per evitare anche quelle “zone d’ombra” legislative che spesso caratterizzano iniziative come le ronde. Quello appena creato a Salvaterra non è il primo attivo nel territorio comunale. Da oltre un anno vi sono altre realtà similari a Sant’Antonino e nella zona di via Ferrovia a Casalgrande capoluogo, funzionanti con modalità similari. Le aree di copertura sono contrassegnate dai vari avvisi e i referenti raccolgono le segnalazioni e le mandano alle forze dell’ordine per le verifiche del caso. Sempre in quest’ottica, negli anni scorsi sono stati attivati anche con le sezioni locali dell’Associazione nazionale carabinieri. —

Adr.Ar.

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