Partiti i lavori in via Luxemburg: nuovi appelli per fermare il progetto
Reggio Emilia in Comune chiede al futuro assessore all’Ambiente di ripensarci. Reggio Città Aperta lancia una nuova petizione su Change.org e invita Conad a fare dietrofront
REGGIO EMILIA. In attesa che il sindaco Luca Vecchi battezzi la nuova giunta, Rec (Reggio Emilia in Comune), la lista di sinistra che alle passate elezioni ha sostenuto il candidato sindaco Daniele Codeluppi, ma che non sarà in sala Tricolore, ha già individuato in Carlotta Bonvicini (esponente della lista verde Immagina Reggio, che ha sostenuto Vecchi), il nuovo assessore all’Ambiente.
Nell’imminenza dell’avvio dei lavori in via Luxemburg, il primo appello al probabile assessore ancora da nominare – la nuova giunta arriverà a metà della prossima settimana – a bloccare il cantiere arriva oltre che da Rec anche da Reggio Città Aperta, il movimento di Francesco Fantuzzi (che era tra i saggi del Movimento 5 stelle).
Il progetto di via Luxemburg è da tempo sotto attacco da parte degli ambientalisti reggiani e da “Reggio Città Aperta” anche se fino ad ora gli appelli, le proteste e le manifestazioni non hanno sortito alcun effetto e i lavori per realizzare un centro commerciale Conad, un parcheggio e nuove abitazioni inizieranno a breve.
Rec nella sua nota chiede a Carlotta Bonvicini di non continuare a utilizzare il pilota automatico nello scempio urbano di Reggio. «Ci rivolgiamo a lei assessore – scrive Rec – nel tentativo di rendere evidente che il suo incarico si apre in perfetta sintonia con lo scempio del cuneo verde di via Luxemburg. Avremmo voluto invece scelte in controtendenza, coraggiose e non supine al logoro concetto di sviluppo urbano basato su cemento e tondino».
Dal nuovo assessore, aggiunge Rec «pretendiamo una presa di posizione netta di lontananza da visioni miopi come quelle del progetto del nuovo Conad». Ed è «necessario che questi progetti come è avvenuto in altre città, siano messi in discussione, i diritti acquisiti riconvertiti e i ricorsi contro i comuni impugnati e vinti dimostrando che oggi investire nei grandi centri commerciali non è più conveniente, tantomeno per Conad e un parcheggio scambiatore a fianco ad un centro oncologico sarebbe una pazzia».
Dello stesso tenore l’appello che arriva da “Reggio Città Aperta” e che chiede al sindaco Luca Vecchi e al neo assessore all’Ambiente «di convocare con la massimo urgenza un tavolo di confronto con la proprietà al fine di individuare soluzioni alternative che tutelino il dritto di Conad e nel contempo quello della salute dei cittadini».
Reggio Città Aperta, con il sostegno di una petizione on line che ha già raccolto seicento firme, propone come è accaduto a Malaga che «venga piantato un bosco urbano, un grande polmone verde al posto di un centro commerciale» e invita lo stesso Conad «a rendersi disponibile a sostenere questo progetto anche in via Luxemburg, nella convinzione che ne trarrebbe un grande beneficio in termini di immagine». —
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