Picco di accessi per il caldo al pronto soccorso di Reggio
Ogni giorno 246 persone all’ospedale (aumento del 20%), si teme per gli anziani Crescono anche i ricoveri, il Comune attiva un piano straordinario d’intervento
L’ondata di calore precoce ed estremamente vigorosa che si sta abbattendo sull’Europa occidentale mette a dura prova la resistenza delle persone più fragili, anziani, malati cronici e bambini.
Dallo scorso fine settimana si registra ogni giorno una media di 246 accessi al pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova, il 20% in più rispetto alle cifre ordinarie. Nella maggior parte dei casi sono ultra-settantacinquenni che accusano perdite di coscienza e colpi di calore, ma la disidratazione aumenta anche le complicanze più gravi, come lo scompenso cardiaco e respiratorio e la sepsi. Perciò crescono sia i ricoveri nei reparti ospedalieri sia i tempi d’attesa nel pronto soccorso per i pazienti da ricoverare.
Si teme che si possano ripetere in termini ancora più pesanti le conseguenze dell’eccezionale canicola dell’estate 2003 che, secondo le stime dei servizi sanitari, provocò 15mila morti nella sola Francia.
il piano d’emergenza
Perciò l’azienda Usl-Irccs, il Comune di Reggio e l’Asp Reggio Emilia città delle persone hanno messo a punto un piano di intervento straordinario a favore degli anziani e dei malati che vivono soli o che nella stagione estiva perdono temporaneamente il contatto con i familiari in ferie. «Questo periodo dell’anno – spiegano i responsabili del piano – rappresenta un momento critico, perché i consueti riferimenti familiari e sociali si indeboliscono o vengono meno, mentre aumenta la sensazione di isolamento e insicurezza».
I cittadini del distretto di Reggio Emilia che si trovano in queste condizioni possono chiedere aiuto ai volontari che si alternano per rispondere al numero 0522/320666 del Centro di ascolto telefonico, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 nei giorni feriali, dalle 9 alle 18 al sabato e alla domenica. Il servizio, collaudato da alcuni anni, è stato riattivato dallo scorso 3 giugno e funzionerà fino al 13 settembre.
i consigli
Occorre, però, che gli anziani mettano in opera gli accorgimenti utili per prevenire una crisi dovuta alla calura. Anche nell’età avanzata, quando si avverte meno lo stimolo della sete, bisogna bere molto e spesso, evitando i superalcolici, il caffè e le bevande ghiacciate.
Si deve consumare molta frutta e verdura, che contengono molta acqua e sono fonte di vitamine e sali minerali. I pasti dovrebbero essere leggeri e frequenti.
È bene uscire all’aperto soltanto nelle ore meno calde, al mattino presto e dopo le 19, coprendosi il capo, inforcando occhiali da sole e indossando abiti leggeri, chiari, non aderenti e di fibre naturali. I bagni e le docce con acqua tiepida servono ad abbassare la temperatura corporea.
Se si usano ventilatori, è meglio non rivolgerli sul corpo. I climatizzatori devono essere regolati in modo da non abbassare la temperatura a meno di 24 gradi. La casa va arieggiata durante le ore più fresche. —
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