Gazzetta di Reggio

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il movimento 5 stelle 

«Accuse sconvolgenti Lo Stato faccia chiarezza»

Gli esponenti a tutti i livelli M5s attaccano e chiedono indagini per fare emergere  «falsi ricordi» come quelli denunciati nel Modenese

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REGGIO EMILIA. «Che voi siate maledetti. Chi maltratta un bambino o usa violenza carcere a vita e buttare la chiave». Lo scrive, sulla sua pagina Facebook commentando l’operazione “Angeli e Demoni” Maria Edera Spadoni, vicepresidente della Camera dei Deputati.

Stefania Ascari, deputata del Movimento 5 Stelle, chiede in particolare chiarimenti al Governo: «Le accuse dell’operazione Angeli e Demoni sono sconvolgenti. Tra le violenze che sarebbero state perpetrate sui minori emerge il fenomeno dei falsi ricordi. Un meccanismo perverso su cui si sta indagando anche nella Bassa modenese e su cui domando risposte al Governo».

«Trovo inquietanti punti di contatto tra il sistema redditizio di gestione dei minori scoperto grazie al paziente lavoro dei carabinieri del nucleo investigativo di Reggio e dal pubblico ministero Valentina Salvi e l’inchiesta giornalistica Veleno – prosegue Ascari – su cui ho già presentato un’interpellanza al Ministero della Famiglia. È tempo che lo Stato faccia chiarezza sui falsi positivi, sui ricordi di abusi e violenze instillati in giovanissimi, sugli allontanamenti dalle famiglie di origine senza alcun elemento concreto, sulle denigrazioni dei genitori naturali, su lavaggi del cervello perpetrati ai danni di minori che distruggono famiglie e creano traumi profondi».

Sul tema intervengono anche il parlamentare del Movimento 5 Stelle Davide Zanichelli (che ha fatto un intervento di fine seduta oggi), con Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, l’europarlamentare M5s Sabrina Pignedoli e la consigliera M5s di Cavriago e Unione Comuni Val d’Enza Natascia Cersosimo.

«Il sistema descritto dagli inquirenti è aberrante – sottolineano – e se le accuse fossero confermate i minori e le famiglie che si sono viste separare da loro devono ottenere giustizia. Quello che per anni è stato spacciato come un modello istituzionale con sede a Bibbiano avrebbe avuto secondo gli inquirenti tanti punti oscuri. Gli indagati avrebbero approfittato delle famiglie che si rivolgevano a loro per chiedere aiuto».

Raffaella Sensoli, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, depositerà una richiesta di audizione in Commissione di servizi sociali e Ausl. «Evidentemente c’è qualcosa nel sistema dei servizi sociali, e in quello delle Ausl che si occupano di minori, che deve essere approfondito – dice – . Per questo depositeremo al più presto una richiesta di audizione in commissione. La rete di controlli messa in atto da Ausl e Regione ancora una volta non ha funzionato. È necessario che la Giunta faccia immediata e assoluta chiarezza per sgombrare il campo da ogni dubbio che possano esistere altri casi in Emilia-Romagna». —

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