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È nato il Club Unesco locale Ok dalla commissione romana

Adr.Ar.
È nato il Club Unesco locale Ok dalla commissione romana

Era atteso da due anni, è il primo gruppo nella montagna riserva biosfera I partecipanti: «Siamo chiamati a portare avanti questo impegno con serietà»

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CARPINETI. Dopo due anni di attesa e di lavoro, è nato ufficialmente il club Unesco di Carpineti.

Il 21 giugno scorso a Roma la commissione nazionale italiana per l’Unesco ha annunciato che il gruppo richiedente di Carpineti nato nel 2017 è stato promosso a Club per l'Unesco. Ora Carpineti potrà quindi contare sul primo club della montagna aderente all’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.

IL PROGETTO

Il paese appenninico si trova nel cuore della Riserva Mab (riserva della biosfera) Unesco nata grazie al Parco nazionale, un aspetto che permetterà di valorizzare molto il settore ambientale oltre a quello storico e culturale. I componenti dei club si impegnano ad aderire ai valori Unesco, quindi «tutelare il patrimonio storico-artistico di un territorio e interrogarsi anche sulle sfide della nostra epoca come quelle proposte dalla società multiculturale».

Nel concreto, le parole si possono trasformare in iniziative solidali, di sensibilizzazione culturale ed ambientale, di valorizzazione del territorio e didattiche. «Sono state valutate le attività che abbiamo svolto sul nostro magnifico territorio nel corso dei due anni passati», racconta la coordinatrice del gruppo Chiara Torcianti. Fra queste, «la campagna solidale “I libri non tremano” (7.369 volumi donati dai cittadini e destinati a tre biblioteche terremotate del centro Italia) e la celebrazione della giornata della memoria, il 27 gennaio». In questo periodo, continua la Torcianti, «ci siamo impegnati, nel nostro piccolo e con semplicità, a portare lo spirito Unesco in questa terra d’Appennino. E se abbiamo costruito qualcosa di buono – punto di partenza per nuove avventure – lo dobbiamo in primis all’aver imparato ad essere una squadra».

E ora, «nella consapevolezza che siamo chiamati a portare avanti questo nuovo impegno con serietà ed entusiasmo, ribadiamo il cuore del messaggio Unesco: che la cultura sia strumento di pace, libertà ed emancipazione per i singoli e le comunità». Adesso, prima di programmare le nuove attività, è il momento di ringraziare «i Misti, ovvero i ragazzi e bambini che ci hanno fatto crescere un poco insieme a loro, l’amministrazione comunale di Carpineti per la fiducia e il sostegno e il presidente della Riserva MaB dell’Appennino tosco-emiliano per avere seguito con partecipazione il nostro cammino fin qui».

Ai soci del club arrivano anche i complimenti del sindaco Tiziano Borghi: «L’amministrazione è orgogliosa di questo successo raggiunto da un’associazione costituitasi ufficialmente appena due anni fa, ma in gestazione dall’autunno 2016, con il preciso obiettivo di insediare un Club Unesco a Carpineti. È un’ulteriore positiva affermazione di coesione sociale cresciuta attorno ad un progetto culturale». —

Adr.Ar.

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