Gazzetta di Reggio

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I consigli del nutrizionista 

«Evitare la disidratazione bevendo più acqua possibile»

L. S.

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REGGIO EMILIA. Una volta le nonne raccomandavano, per non sudare, di non bere tanto nelle torride giornate estive. Trascuravano il fatto che la fastidiosa sudorazione non è un’anomalia, ma è il nostro principale sistema di termoregolazione, che ci preserva dal collasso abbassando la temperatura corporea tramite l’evaporazione del liquido emesso dalle ghiandole sudoripare. Perciò d’estate il nostro corpo consuma grandi quantità di acqua, che deve essere prontamente rimpiazzata bevendo molto anche quando non s’avverte la sete.

È questo il rimedio basilare per combattere la calura, mai troppo ripetuto in questa fine di giugno con il termometro vicino ai 40 gradi. Lo ribadisce Luca Piretta, gastroenterologo e nutrizionista all’Università Campus Biomedico di Roma: «L’aumento della traspirazione, della sudorazione e della dispersione del calore anche attraverso il respiro fa sì che l’organismo abbia bisogno di assumere liquidi in quantità maggiore rispetto a quanto se ne assume durante una giornata invernale. Lo si può fare bevendo e anche assumendo gli alimenti che contengono tantissima acqua. Basti pensare ad alcuni tipi di frutta come il melone e l’anguria o a verdure come i cetrioli. Mangiare cibi ricchi di acqua è una strategia da mettere in atto soprattutto per gli anziani, i quali con l’avanzare dell’età perdono il senso della sete». La cosa più importante è evitare la disidratazione, che costituisce una seria minaccia per la nostra salute. «Quando ci disidratiamo – spiega Piretta – andiamo incontro alla carenza di diversi nutrienti indispensabili, in particolare di sali minerali come potassio e magnesio che svolgono delle funzioni essenziali per la conduzione degli impulsi nervosi, per la contrazione muscolare come quella del cuore e per la funzionalità delle nostre cellule. Il potassio, inoltre, è importante per garantire un ph stabile del sangue: piccole variazioni possono avere effetti nocivi per l’organismo. Per questo motivo acqua e sali minerali garantiscono non solo un corretto apporto idroelettrolitico, ma anche una corretta acidità del sangue, facilitando tra le altre cose la funzionalità renale e quindi lo smaltimento di tossine ed elementi di scarto del metabolismo cellulare».

Un altro problema estivo è il calo dell’appetito. «È giusto mangiare meno in estate – avverte il nutrizionista – ma non troppo poco. Occorre sempre agire con buon senso e garantire il giusto reintegro di nutrienti essenziali come zuccheri, grassi e proteine».

Valgono sempre, poi, i soliti consigli: indossare indumenti leggeri, uscire di casa nelle ore meno calde, lavarsi con acqua tiepida e mantenere gli ambienti di casa e lavorativi sempre freschi, ma senza spingere al massimo gli impianti di climatizzazione. –

L. S.

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