Gazzetta di Reggio

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la mobilitazione 

Oggi l’amministrazione giudiziaria sciopera Presidio in tribunale

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REGGIO EMILIA. Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per oggi uno sciopero dei lavoratori dell’amministrazione giudiziaria. A Reggio è previsto un presidio questa mattina dalle 10 alle 12.30 davanti al tribunale. Alla base della protesta, come si legge nella nota sindacale, vi sono in primo luogo le mancate assunzioni, ben al di sotto del fabbisogno (come da articolo del Decreto legislativo 6 e 6 ter 165/2001), e il mancato rispetto da parte del Governo degli accordi del 2017, cioè il mancato riconoscimento ai dipendenti dei Tribunali e delle Procure di quanto concordato su salari e riqualificazione del personale.

«Della graduatoria dei 900 assistenti giudiziari che saranno distribuiti su tutto il territorio nazionale si prevede che a luglio ne arriveranno poco più della metà: un numero che non solo è largamente insufficiente rispetto al fabbisogno, ma che non fornisce alcuna certezza sui restanti» sottolineano Maurizio Frigeri, Fabio Bertoia, Luigi Nacca rispettivamente Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa. «A ciò – continuano – si aggiunge la cronica carenza di figure apicali e intermedie (dai dirigenti ai cancellieri agli assistenti giudiziari) in un delicato settore come quello della Giustizia, dove i carichi di lavoro sono ormai insostenibili e l'età media lavorativa è molto alta. A causa di tutto ciò in parecchie sedi l'organizzazione del lavoro è ormai al collasso».

Queste le principali le motivazioni che hanno spinto i sindacati a proclamare lo sciopero di oggi: in questi giorni si sono svolte numerose assemblee nei luoghi di lavoro e il mandato dei lavoratori è stato chiaro.

Nella nostra città si terrà un presidio di protesta con volantinaggio, dalle 10 alle ore 12.30, davanti all’ingresso del tribunale di Reggio Emilia. Anche a Reggio, che è stata sede del più grande processo alla ’ndrangheta del Nord Italia, la situazione infatti è davvero critica.

Il clima lavorativo si è notevolmente appesantito e i carichi di lavoro sono aumentati a dismisura causando spesso ritardi nel garantire il regolare svolgimento delle attività.

«In Procura, come negli uffici e sezioni del Tribunale reggiano – concludono i sindacati – la situazione è critica e non vi è copertura del turn-over: si prevedono pensionamenti, anche per effetto della quota 100, e risulta assai improbabile che vi saranno altrettante assunzioni. Sempre più frequentemente infatti si utilizzano volontari per sopperire alle croniche carenze di personale». —

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