Pablo Trincia: «Storia dell’orrore peggio di Veleno»
Il giornalista dell’inchiesta sui fatti della Bassa modenese vent’anni dopo i fatti ricorda: «Da Hansel e Gretel venivano gli psicologi anche allora»
BIBBIANO. Fa venire in mente quello che l’inchiesta “Veleno” di Pablo Trincia, pubblicata da “Repubblica” in podcast, ha disvelato recentemente della situazione dei Servizi sociali nella Bassa modense di vent’anni fa: un sistema che ha portato all’allontamento da casa di decine di bambini, per il sospetto di abusi che poi le indagini molto spesso non hanno mai accertato. E le famiglie non hanno potuto più riabbracciare i loro piccoli.
È lo stesso giornalista, che ieri sera era a Casalgrande a presentare il suo libro sul suo lavoro, a vedere una vicinanza tra ciò che avvenne e il sistema che questa inchiesta mette sotto accusa. «Ovviamente c’è un link tra le due ed rappresentato dalla Hansel e Gretel di Torino, da lì provenivano le psicologhe che operarono e abbiamo visto con che metodo» dichiara.
«È una storia incredibilmente triste e deprimente, perché parliamo di altri bambini allontanati dalle proprie famiglie e se quello che sostiene la procura di Reggio ha fondamenta, sarà interessante capire cosa succederà ora a quei bambini che sono stati portati via dallo loro famiglie – sottolinea – Qui ora comincia il vero interesse di questa storia: vedere cosa succederà a questi bambini».
Durante questi mesi di serate dopo che i lavoro di Trincia ha fatto vedere sotto un’altra luce l’inchiesta che nella seconda metà degli anni Novanta aveva sconvolto un territorio, con i suoi arresti, gli indagati (compreso un parroco, che poi morì prima di vedersi assolvere) e decine di bambini portati via nel cuore della notte dalle loro case, l’attenzione a quanto avveniva in Val d’Enza era già alta.
«Noi sapevamo che stava accadendo qualcosa, però come dire aspettavamo l’esito di questa inchiesta – conferma – A quanto pare, ripeto se quanto sostenuto dalla procura verrà confermato, è un’altra storia dell’orrore, anche peggiore».
In questi mesi, quel Claudio Foti di “Hansel e Gretel” aveva criticato l’inchiesta Veleno pubblicamente. «Sul suo sito “La voce dell’infanzia inascoltata” aveva anche organizzato una raccolta di firme contro Veleno» spiega Trincia. —
Elisa Pederzoli
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