Padana Tubi, sciopero per i troppi infortuni e il caldo insopportabile
Guastalla, i lavoratori si sono fermati per un'ora dopo che è stata rifiutata la richiesta di una roduzione dell'orario di lavoro
GUASTALLA. Si sono fermati per il troppo caldo di venerdì 28 giugno, i lavoratori della Padana Tubi di Guastalla. Hanno scioperato per un’ora dopo che le richieste di arrivare ad un accordo di riduzione oraria nel periodo estivo, con particolare riferimento a queste giornate dove i picchi di temperatura rendono gli stabilimenti produttivi invivibili per il troppo caldo, non hanno prodotto alcun esito.
A renderlo noto è una nota del sindacato Fiom Cgil. La mobilitazione arriva dopo il grave infortunio di giovedì 27, quando alle 11.30 nello stabilimento di via Roncaglio Superiore 14/, nell’area industriale di San Giacomo, un operaio di 29 anni, A.Z., residente a Dosolo nel Mantovano, mentre stava operando con una profilatrice è stato investito da uno schizzo di olio bollente fuoriuscito da un tubo che si è rotto. Il giovane è rimasto ustionato su meno del 20 per cento del corpo e in modo particolare sulla parte superiore tra il viso e il torace.
Le urla di dolore dell’operaio avevano subito attirato l’attenzione dei colleghi. Sul posto era stata fatta arrivata un’autoinfermieristica e un’ambulanza della Cri di Guastalla e l’elisoccorso da Parma, che ha portato il ferito all’ospedale Maggiore di Parma. Ora, la protesta dei lavoratori che con queste temperature elevate sono sempre più in difficoltà dentro allo stabilimento di San Giacomo.
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