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Parcheggio conteso accordo raggiunto tra privati e Comune La parola al demanio

C. O.
Parcheggio conteso accordo raggiunto tra privati e Comune La parola al demanio

Domani la proposta di acquisto dovrebbe essere inviata Bolondi: «Spetterà alla Stato decidere se il prezzo è giusto»

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canossa. A un passo dal raggiungere l’obiettivo: domani il sindaco Luca Bolondi potrebbe chiudere definitivamente la trattativa con i privati per l’acquisizione dell’area del parcheggio, dei bagni e del belvedere dell’ex ristorante si piedi del castello di Canossa, chiuso ormai da diversi anni. Un negoziato lungo e faticoso, partito un anno e mezzo fa tra la parte pubblica e i privati che, alla fine, però, ha dato il risultato auspicato. Con soddisfazione per entrambe le parti.

decide il demanio

«La proposta di compravendita è stata chiusa e sottoscritta – spiega Bolondi – ma la procedura continua: ora bisognerà inviarla al Demanio, che ha il compito di controllare se il prezzo sia congruo attraverso una perizia». Due le decisioni possibili: se lo Stato darà l’ok, attraverso un’autorizzazione, la compravendita verrà perfezionata e i nuovi beni entreranno nel patrimonio pubblico; in caso di rilievi, invece, la trattativa dovrà ricominciare daccapo. E saranno dolori.

«Io, però – prosegue il sindaco – sono fiducioso: sabato dovremmo chiudere la prima fase di questa lunga partita e inviare la documentazione all’Agenzia del demanio, poi attenderemo la risposta».

Perché tanto impegno per acquisire l’area? Perché è necessaria per accogliere i mezzi che, in particolare in estate, arrivano numerosi nell’area a vocazione turistica proprio per la presenza dei resti del castello matildico. Tanto più in prospettiva, visto che i lavori di consolidamento e restauro della rupe sono in corso.

Restauro e non solo

Si tratta di un intervento da tre milioni di euro (1,6 solo per il castello) finanziato dal ministero delle Infrastrutture, proprietario del bene, che prevede anche la realizzazione di una nuova area di sosta proprio di fronte al parcheggio conteso e la pavimentazione della stradina che dall’area porta al castello. «I lavori – spiega Bolondi – sono a un ottimo punto e crediamo che entro l’estate possano terminare». Dunque tutto pronto o quasi per accogliere i visitatori del sito matildico.

Nel parcheggio realizzato con i fondi ministeriali, verranno realizzate tra le 3 e le 4 piazzole per la sosta dei pullman, per evitare quel che è acceduto nel settembre dell’anno scorso: un bus tedesco rimase incastrato tra le mura di una casa e altri veicoli parcheggiati. Ci saranno anche una decina di piazzole per le auto e altrettante per le moto.

«La nostra esigenza – prosegue il sindaco – però è anche quella di realizzare piazzole di sosta per disabili che vorremmo ricavare nello spazio adiacente al ristorante. Ecco perché ci teniamo tanto ad avere l’autorizzazione». Non solo, se il demanio darà l’ok, i visitatore della rupe, da qui a qualche mese, potrebbero poter contare anche su qualche servizio: i bagni, tanto per fare u esempio e un belvedere con vista mozzafiato.

la questione prezzo

Tutto sta vedere se lo Stato sarà d’accordo sul prezzo proposto per l’acquisto, cifra raggiunta attraverso una trattativa estenuante avviata dopo una fase di “rottura”. Che i proprietari del parcheggio (gli stessi del ristorante) avessero, infatti, intenzione di vendere è un fatto acclarato. Ma è altrettanto certo che rispedirono al mittente la prima offerta del Comune perché ritenuta troppo bassa. La conseguenza fu la chiusura dell’area parcheggio – privata, ma di uso pubblico da almeno una quarantina di anni – con transenne e la conseguente impossibilità, per automobilisti e conducenti di bus, di poter arrivare nei pressi della rupe senza rischiare di restare bloccati nelle stradine anguste.

Il parcheggio nuovo darà respiro, ma poter contare anche sulla vecchia area – ne è convinto Bolondi – potrebbe risolvere tutti i problemi della sosta. –

C. O.

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