Gazzetta di Reggio

Reggio

in via Aldo Moro 

«Si faccia piena giustizia La Regione parte lesa ma no ai toni diffamatori»

«Si faccia piena giustizia La Regione parte lesa ma no ai toni diffamatori»

Il presidente Bonaccini e Venturi «Se confermate, cose disumane»

3 MINUTI DI LETTURA





Bologna. «Fa molto male leggere di persone che potrebbero aver abusato del proprio ruolo per far cose ignobili. Quei servizi esistono proprio per tutelare i bambini quando si trovano in condizioni difficili o insostenibili. Questa cosa ha a che fare con l’idea stessa di civiltà e umanità».

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, interviene sull’inchiesta “Angeli e demoni” affermando come «stia prefigurando un quadro che, se venisse confermato, disegnerebbe contorni allucinanti, del tutto fuori dal sistema socio-educativo e di tutela dei minori dell’Emilia-Romagna».

Bonaccini fa riferimento, in particolare, ai servizi per l’infanzia emiliano romagnoli che sono «considerati tra i più avanzati d’Europa e del mondo e per questo presi a riferimento».

«Voglio dirlo chiaramente – prosegue Bonaccini – benissimo le indagini e grazie davvero al lavoro degli inquirenti. Se un tribunale proverà reati e identificherà colpevoli, confido che le condanne siano esemplari e non ci siano sconti per niente e nessuno. E noi tuteleremo la Regione fino in fondo, che sarà in quel caso parte offesa. Così come nell’ambito del procedimento ci costituiremo parte civile».

Ma precisa: «Usare toni diffamatori verso chi ogni giorno lavora nei servizi per i bambini dell’Emilia-Romagna è ignobile: è gente seria, operatori preparati che lavorano con dedizione e professionalità. Se qualcuno ha commesso reati sarò il primo a chiedere che paghi in maniera esemplare. La magistratura indaghi fino in fondo – chiude Bonaccini – si accerti la verità, si puniscano i colpevoli, ripeto: senza sconti per nessuno».

«Ciò che sta emergendo dall’operazione dei carabinieri in corso nel reggiano ha contorni che, se confermati, sarebbero di una gravità inaudita. In quel caso, è chiaro che la Regione si troverebbe ad essere parte lesa. E, soprattutto, in quel caso, la Regione si aspetta che i delinquenti siamo puniti severamente». È quanto afferma Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la Salute, a proposito dell’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia su presunti reati legati alle procedure di affido di minori.

«Non è mia abitudine esprimere giudizi affrettati su vicende la cui evoluzione è in corso – continua l’assessore – Questo è il momento di dimostrare rispetto e fiducia in chi sta conducendo le indagini. Certo, da quello che leggo sulle note d’agenzia, si sta parlando di fatti che vanno oltre il limite dell’umana comprensione».

«Voglio solo dire – prosegue Venturi – che l’Emilia Romagna, e l’area reggiana in particolare, è sempre stata culla e anticipatrice di politiche educative rivolte all’infanzia. Politiche che hanno fatto scuola, nel mondo. Quindi, per il rispetto che va portato alle migliaia di professionisti che ogni giorno lavorano con impegno e competenza nelle strutture socio-educative di questa regione, mi auguravo che non vi fossero tentativi di strumentalizzare e generalizzare quanto sta accadendo: invece, non manca chi – anche con ruolo istituzionalmente rilevante – lo sta già facendo».

«Rispetto per il lavoro di tutti – conclude l’assessore alla Salute – a fianco di chi sta conducendo l’indagine. Determinati a garantire, e a fare tutto quello che sarà necessario, affinché i diritti dell’infanzia non siano messi in discussione». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google