“Bingo d’oro” recidivo La polizia mette i sigilli: chiuso per 5 giorni
reggio emilia. Il “Bingo d’oro” di piazzale Atleti Azzurri d’Italia 1, in zona stadio vicino al centro commerciale I Petali, è stato colpito da una sospensione della licenza per cinque giorni. Ieri la Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della questura ha apposto i sigilli ad uno dei pochi bingo rimasti in città. In base al provvedimento emesso dal questore dottor Antonio Sbordone (la competenza è sua, per i locali che gestiscono sistemi di gioco) il Bingo d’oro, al quale è stata sospesa la licenza, potrà riaprire mercoledì prossimo.
Il motivo della chiusura è semplice: la recidività del titolare, un 70enne originario di Catania e residente a Cento (Ferrara), che nonostante svariate multe e diffide a mettersi in regola con le normative igieniche e del sistema antincendio non ha mai provveduto.
L’attività è già stata bersaglio di controlli, sfociati in plurime sanzioni. Nel 2018 il Nas (Nucleo antisofisticazione e sanità) di Parma, insieme al Nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri, hanno verificato il bar interno, ottenendo dall’Ausl una prima sospensione dell’attività di ristorazione per le condizioni igienico-sanitarie. In precedenza, nel 2017, i vigili del fuoco durante un sopralluogo hanno riscontrato delle irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro e di sistema antincendio: nei confronti del titolare era partita una diffida, che gli concedeva 45 giorni per mettersi in regola. Un mese fa un’altra verifica del comando dei vigili del fuoco ha però constatato che nulla è cambiato: il titolare ha continuato imperterrito. Ora è scattata la sospensione dell’attività. —
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