Dopo 35 anni di inattività riapre il cinema teatro Verdi
Poviglio, grazie all’iniziativa di tre giovani imprenditrici e a al recente recupero conservativo «Rivive il naturale luogo d’incontro del paese». Taglio del nastro oggi alle 18,30
POVIGLIO. Dopo 35 anni, grazie a tre giovani donne – Barbara, Martina e Silvia – e un attento recupero conservativo, lo storico cinema teatro Verdi di Poviglio (in via Mattei, 12) riapre i battenti. Ospita ora un progetto imprenditoriale innovativo che restituisce alla comunità povigliese l’antico luogo di ritrovo in cui far rivivere convivialità, cultura e divertimento.
L’immobile è di proprietà di Giuseppina e Violetta Cocconi, la famiglia che per anni ha avuto in gestione il cinema teatro “Verdi”. Ma è stato sottoposto a un approfondito e prezioso lavoro di restyling da imprese artigiane del territorio. Con loro numerosi altri amici, come raccontano le tre imprenditrici – hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno: da professionisti di vari settori a privati. Tutti vengono citati e ringraziati nella brochure dell’inaugurazione.Domenica 30 giugno alle le 18.30 si terrà con il taglio del nastro, affidato al neo sindaco Cristina Ferraroni.
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È stato invitato anche Giammaria Manghi, sottosegretario alla presidenza della Regione Emilia Romagna e già sindaco di Poviglio, durante il cui mandato sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’edificio.Seguirà, fino alle 21, un ricco buffet di specialità salate e dolci preparate con prodotti di stagione, accompagnate da una selezione di birre artigianali locali, belghe e inglesi, vini rossi, bianchi e bollicine italiane e francesi e i cocktail originali dei bartender professionisti dello staff.
Il dj set live di Mark Bee animerà la serata che battezza ufficialmente la rinascita di questo luogo ritrovato.«Questo progetto si fonda su alcuni valori fondamentali – spiega Barbara – prima di tutto volevamo restituire alla nostra comunità il luogo naturale in cui incontrarsi e ritrovarsi, a pochi passi dal Municipio, nel cuore di Poviglio». «Inoltre volevamo mantenere la forte identità del luogo – continua Martina – anche attraverso la scelta di materie prime ed eccellenze di fornitori locali che come noi hanno voglia di scommettere sul futuro».
«Ed era altrettanto importante osservare criteri di sostenibilità e facilità di fruizione dei nostri servizi – sottolinea Silvia – per questo dal teatro Verdi è bandita la plastica, tutti i materiali sono compostabili e biodegradabili e abbiamo attivato il sistema di pagamento elettronico Satispay con cui è possibile pagare anche soltanto un caffè, garantendo sicurezza e velocità».
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