«Inaccettabile, tocca preoccuparsi di chi doveva stare con noi»
BIBBIANO. «L’enorme scandalo che ha investito la città e vede coinvolta anche una associazione onlus del Piemonte mi avvilisce e al tempo stesso mi manda su tutte le furie. Come “Caramella Buona” combattiamo da oltre venti anni contro chi abusa dei bambini e oggi ci dobbiamo preoccupare anche di chi, invece, dovrebbe stare dalla nostra parte. È inaccettabile!». Così commenta l’inchiesta Roberto Mirabile, presidente della Caramella Buona.
«Anche in qualità di “rappresentante di interessi” alla Camera dei Deputati, chiederò immediatamente la costituzione di una Commissione di monitoraggio sul modus operandi delle associazioni di tutela dei minori, perché una vergogna come quella accaduta a Reggio Emilia, si possa evitare. Le mele marce del terzo settore devono essere eliminate, a vantaggio di quelle realtà che operano correttamente e onestamente, affinché anche le persone per bene possano continuare a sostenere importanti cause in serenità e senza il rischio di essere truffate. Con quanto leggo oggi dalle cronache giudiziarie, ora trovo paradossalmente sollievo nel fatto che La Caramella Buona sia sempre stata ignorata dalle istituzioni locali, evidentemente la nostra correttezza poteva entrare in contrasto con questo marciume che la magistratura deve ora chiarire definitivamente».
Interviene anche Clede Maria Garavini, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza: «Se i fatti venissero verificati, le prime vittime sarebbero i bambini, lesi nei loro diritti fondamentali e, nello specifico, ad avere una crescita sana all'interno del loro ambiente di appartenenza. Sarebbero vittime le famiglie lacerate nelle relazioni, nella identità, violate nelle specifiche funzioni. Sarebbero parte offesa anche i numerosi servizi e professionisti che svolgono con impegno e rigore le loro funzioni». —
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