La comunità solidale con il primo cittadino «Lui una brava persona ma gli altri non lo so»
In paese non parlano d’altro ma difendono il sindaco Carletti Facebook diviso tra veleno e dichiarazioni di sostegno
Bibbiano. È un paese turbato quello che in questi giorni sta facendo i conti con l’inchiesta “Angeli e demoni” e con l’arresto del sindaco appena rieletto (con il consenso di 3.846 cittadini) Andrea Carletti, finito ai domiciliari per l’aspetto più amministrativo di questa vicenda.
La prima reazione dei bibbianesi è di solidarietà per il primo cittadino. «Sul sindaco non posso dire niente, è una brava persona. Degli assistenti sociali non mi meraviglio, anche se non ho avuto a che fare. Invece il sindaco è una persona a posto, non ho dubbi» così commenta quello che sta accaadendo in queste ore Eros Riccò.
Un altro bibbinaese, Paolo Viani, afferma: «Sono sicuro dell’innocenza di Carletti, lui non è da mescolare con questa brutta vicenda, è una persona seria e corretta. Questa mi sembra di più una faccenda di gestione, di amministrazione».
Sull’altro versante però non si sbilancia: «Con gli assistenti sociali non ho avuto mai avuto a che fare...».
Luigi Incerti con la Gazzetta in mano e seduto a un tavolino di un bar, dopo aver letto ciò che la cronaca ha raccontato fin qui di questa intricata vicenda, si lascia andare a un laconico commento: «È una brutta faccenda, siamo in mano a gente di cui non c’è da fidarsi. Speriamo che non sia vero tutto questo».
Natale Fornaciari, anche lui sconcertato di fronte alle notizie, dice: «Sul sindaco non posso dire niente. È presto parlare, aspetteremo le indagini». Iller Franceschi invece non ha dubbi: «Lo conosco come sindaco, è una brava persona anche se non ho mai avuto a che fare con lui. Sugli assistenti sociali meglio che non mi esprimo».
Un altro cittadino, Gilberto Ibatici, è cauto: «Non mi esprimo, sono cose brutte spero che non siano vere».
Se sulla piazza virtuale di Facebook i commenti sulla vicenda ormai sono a nigliaia, complice anche l’eco nazionale che l’inchiesta ha avuto – e molti sfociano in attacchi personali gravissimi e violenti, come è tipico nei social – in piazza, faccia a faccia, le valutazioni sono più caute. Sicuramente garantiste per quanto riguarda il primo cittadino, che a Bibbiano ha sempre raccolto un largo consenso: la gente preferisce aspettare che la vicenda sia inquadrata meglio.
C’è una lunga lista di volontari, insegnanti, impiegati, casalinghe ma anche amministratori in carica o da poco “congedati” che hanno voluto dire la loro pubblicamente sulle pagine Facebook personali, o nei gruppi, esprimendo solidarietà al sindaco. «Hanno attaccato un politico sì, ma hanno dimenticato che dietro c’è un uomo, un padre di famiglia, un marito onesto, un semplice cittadino che ha deciso di regalare i suoi migliori anni alla politica. Questo è un mondo spietato, io sono solidale al sindaco Andrea Carletti e spero che questo fango si pulisca presto. Sugli assistenti sociali dico che chi ha sbagliato paghi, c’è lo hanno insegnato da piccoli, deve essere così per tutti», è uno di questi tanti commenti. —
Daniela Aliu
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