Attacco di cuore al padre. Il figlio volontario lo salva grazie al Dae del paese
Baiso, è accaduto verso le 13 di sabato 29 giugnoa Levizzano. L'auomo salvato ha 57 anni
BAISO. Salvato dalla prontezza di spirito del figlio. Ma anche dalla cultura del soccorso e dal fatto che in paese ormai le dotazioni Dae ci sono e c’è chi le sa usare. È quanto viene spontaneo pensare rispetto a quanto accaduto verso le 13 di sabato 29 giugno a Levizzano di Baiso. Un signore di 57 anni, residente in paese, ha accusato un malore.
In quel momento si trovava in casa e, fortunatamente, era con lui il figlio 25enne, da diversi anni volontario del soccorso della Cri di Baiso. Questi, riconoscendo subito i sintomi e mantenendo un non comune sangue freddo, è intervenuto subito con un massaggio cardiaco e ha mandato un parente a prelevare il defibrillatore semiautomatico collocato presso il circolo il Talento, distante poche centinaia di metri dall’abitazione. Una volta arrivato lo strumento, sempre il figlio ha attaccato il Dae, che dopo la prima scarica ha permesso al 57enne la ripresa del battito naturale.
I SOCCORSI. Nel frattempo, attivati dalla centrale operativa, sono soggiunti da Baiso l’ambulanza e da Bologna l’elisoccorso. Una volta stabilizzata la situazione, il 57enne è stato trasportato in elicottero all’ospedale Santa Maria nuova di Reggio Emilia: dopo essere stato sottoposto a una operazione, per quanto si trovi ancora in terapia intensiva, è stato dichiarato dai medici fuori pericolo.
Ancora una volta balza alla cronaca l’importanza dei Dae, i defibrillatori semiautomatici che da alcuni anni vengono installati in luoghi pubblici o privati strategici.Nel Comune di Baiso specificatamente, questi sono presenti già dal mese di gennaio del 2016, grazie ad una donazione del patron di Interpump Fulvio Montipò.
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