Fa caldo, l’hascisc in frigorifero Duplice arresto della polizia
Finisce nei guai un 31enne: nascondeva 35 dosi di cocaina in macchina e in casa Nel Mantovano un 41enne teneva al fresco sette panetti di “fumo” e 6.800 euro
RUBIERA. Il contrasto allo spaccio di stupefacenti è culminato in un duplice arresto nel giro di poche ore da parte della squadra mobile di Reggio Emilia.
Nella nostra provincia l’operazione antidroga è scattata venerdì in tarda serata, quando i poliziotti si sono presentati nel bar dove in quel momento si trovava il marocchino 31enne Jawad Hailoua. Il nordafricano tradisce nervosismo, poi la situazione precipita quando gli agenti perquisiscono la macchina del marocchino. Dentro l’auto vi trovano 20 dosi di cocaina, pronte per la vendita. Ma non è finita qui, perché nell’abitazione rubierese di Hailoua vengono scoperte altre 15 dosi di “polvere bianca”. Complessivamente si tratta di 33 grammi di cocaina. In possesso del marocchino anche 890 euro in contanti che vengono considerati provento dell’attività di spaccio di stupefacenti. Il tutto finisce sotto sequestro e il 31enne arrestato.
Poche ore dopo – cioè ieri mattina – si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto in tribunale a Reggio Emilia.
Il nordafricano – difeso dal legale modenese Gianpaolo Vena – ammette di aver comprato la cocaina per venderla e mantenersi il vizio di sniffare. Hailoua è incensurato e lavora in nero in quanto è in attesa del permesso di soggiorno.
Inquadrando in “modica quantità” la droga rinvenuta, il giudice Chiara Alberti non ritiene di applicare una misura restrittiva severa, ma “solo” l’obbligo di dimora a Rubiera in attesa del processo che si terrà il 4 ottobre.
In precedenza gli uomini della squadra mobile – guidati dal dirigente Guglielmo Battisti – sono approdati nel Mantovano, capitalizzando una serie di informazioni ricevute sugli ambienti dello spaccio di stupefacenti.
E l’obiettivo – a San Benedetto Po (Mantova) – è l’abitazione del marocchino 41enne Mohammed Maazouz. Venerdì mattina l’uomo viene prelevato direttamente sul posto di lavoro: nell’armadietto nasconde 25 grammi fra cocaina e hascisc. Ma la scoperta più sorprendente arriva quando i poliziotti si spostano nella casa del nordafricano.
Durante la perquisizione spuntano, infatti, sette panetti di hascisc (poco meno di sette etti di “fumo”) e 6.800 euro in contanti: sono stipati nel frigorifero... Il caldo torrido di questi giorni deve aver influenzato lo spacciatore.
Maazouz – in regola con il permesso di soggiorno – viene così arrestato e si trova nel carcere di Mantova in attesa dell’udienza di convalida in tribunale.
Una doppia operazione della Mobile che ha una caratteristica in comune: l’agire praticamente a colpo sicuro degli agenti, spinti probabilmente dalle “soffiate” giuste per incastrare i due spacciatori marocchini. Ufficialmente i due arresti non sarebbero collegati, ma i dubbi rimangono e non si può escludere che l’attività investigativa possa aver “attinto” dal medesimo contesto. —
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