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opera dei volontari 

Grazie al Cai di Novellara ristrutturato il bivacco

Alessandro Cagossi
Grazie al Cai di Novellara ristrutturato il bivacco

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NOVELLARA. La squadra manutenzione sentieri del Cai di Novellara, ispirata dal socio Fabio Corradini, ha ristrutturato, nel maggio scorso, il Bivacco Zambonini, un piccolo manufatto che si incontra lungo il sentiero Cai 611, sotto il Passo di Vallestrina.

Con la realizzazione di un letto a castello a tre posti, la cassa porta legna, la sistemazione del tetto e della stufa, i manutentori hanno reso più accogliente una splendida struttura di proprietà degli Usi civici della Val d’Asta.

All’interno anche la moca per il caffè, pentole per la pasta, tavolo e sgabelli per leggere o scrivere, portaoggetti e quadri. Non manca il “libro di vetta”. Oggi verranno completati i lavori e con una bella grigliata al chiaro di luna il Cai di Novellara festeggerà il coronamento di questa piccola “impresa”.

Il Bivacco Zambonini (1595 m) si trova sotto l’Alpe di Vallestrina, al termina di una ripida ma facile salita all’interno di un bosco di faggi, in un magnifico anfiteatro di origine glaciale. Il piccolo ricovero, sempre aperto, porta il nome di un valligiano di Asta ed è stato costruito negli anni Sessanta per il ristoro dei pastori d’alpeggio. Per raggiungere il bivacco si percorre un itinerario escursionistico a partire da Pian Vallese (1289 m), antico lago di origine glaciale che nei millenni è diventato una vasta torbiera, poi in gran parte prosciugata per allargare i pascoli. Il Bivacco si raggiunge dopo circa un’ora di cammino. —

Alessandro Cagossi

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