Lettera alla cittadinanza e incontro pubblico per i lavoratori Sare
Bibbiano. Non si fermano i 26 operai del Salumificio Sare di Barco che, dopo tre anni di cassa integrazione si sono visti arrivare all’improvviso le lettere del licenziamento. Al loro fianco ci sono sempre i rappresentanti di Cisl e Cgil, che non hanno mollato mai gli operai neanche per un attimo. Ora, gli stessi operati hanno pubblicato una lettera aperta ai cittadini di Bibbiano con la quale invitano la cittadinanza a un incontro pubblico che si terrà domani in sala Barazzoni (in via Gramsci, di fronte al cinema Metropolis) alle 20.30. Lo scopo è quello di informare la cittadinanza su quanto sta loro accadendo. I 26 lavoratori sono da giorni a presidio della sede della ditta di Barco e sono stati anche in piazza davanti al Municipio dove erano stati accolti anche dal sindaco Andrea Carletti, prima che scoppiasse l’inchiesta sui Servizi sociali.
«Le lavoratrici e i lavoratori Sare di Barco da due mesi lottano per salvaguardare il proprio posto di lavoro e per il pagamento di quanto loro dovuto. Ma la proprietà il 28 maggio ha già dichiarato cessata attività e procede con il licenziamento immediato – scrivono nella lettera aperta i lavoratori – A questo punto non riteniamo giusto che adesso la proprietà ci dica che non ci sono soldi per gli ultimi retribuzioni dei il loro TFR. Allo scoop di fornire informazioni su quanto avvenuto e per fare il punto della situazione insieme, lunedì sera invitiamo tutti all’assemblea pubblica a Bibbiano».
Sempre lunedì, inoltre, tutte le parti di questo contenzioso sono stati invitate al Centro per l’impiego di Reggio.
Sarà il momento per fare il punto della situazione e per capire che ne sarà di quanto vantano ancora da avere i lavoratori di questo storico salumificio, che ha fatto la storia delle attività produttive locali. —
Da.Al.
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