Gazzetta di Reggio

Reggio

Muore a 65 anni in Trentino al termine di un’escursione

Giuseppe Galli
Loris Bonacini, 65 anni, durante un'escursione in montagna
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Loris Bonacini, 65 anni, durante un'escursione in montagna

Reggio Emilia, la vittima è Loris Bonacini, referente del Gruppo Escursionisti Montagna dell’Uisp Stava rientrando in albergo insieme ai partecipanti alla Settimana Verde

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REGGIO EMILIA. Ha guidato la comitiva dell’Uisp, una trentina di persone del Gruppo Escursionisti Montagna (tra le quali la moglie), per la tradizionale Settimana Verde, trascorsa sulle montagne del Trentino per fare trekking ed escursioni. Ma, di ritorno dall’ultima camminata, alla vigilia della partenza per rientrare a Reggio – prevista ieri mattina – venerdì pomeriggio il referente del settore dell’Uisp, Loris Bonacini, 65 anni, è stato stroncato da un infarto fulminante, proprio mentre la comitiva che stava accompagnando si apprestava ad arrivare all’albergo dove era ospitata.

Loris era in coda al gruppo e nulla, nel corso della giornata, aveva lasciato presagire una simile tragedia. A meno di un chilometro dall’albergo Ginevra di Roncone, in provincia di Trento, Bonacini si è accasciato a terra all’improvviso. Due della comitiva, volontarie della Croce Rossa, lo hanno subito soccorso, ma nè il loro intervento, nè il successivo arrivo del personale dell’elisoccorso sono bastate per riuscire a rianimare il 65enne.

Nel frattempo la moglie Angela, che venerdì non aveva partecipato all’escursione perché leggermente affaticata e stava aspettando in albergo il rientro del marito, è stata avvertita di quanto stava accadendo e poi circondata dall’affetto degli altri escursionisti, che si sono stretti a lei in un momento tragico. Bonacini, tra l’altro, un mese fa aveva perso la mamma e, nonostante il morale non fosse al meglio, aveva comunque voluto partecipare alla Settimana Verde, soprattutto per non deludere amici e compagni di viaggio.

La notizia della sua morte è subito rimbalzata a Reggio Emilia, dove ha suscitato dolore e smarrimento in casa dell’Uisp reggiana, profondamente colpita dall’improvvisa scomparsa del 65enne, «un amico e consigliere che da tanti anni è una colonna portante delle nostre attività. La sua passione per la montagna, la sua immancabile disponibilità per ogni iniziativa, il suo sorriso bonario e sempre positivo lasciano un segno indelebile e tanti ricordi: ci impegniamo a coltivare quello che hai seminato, a non dimenticare la tua umiltà e gentilezza, la tua voglia di aggregare le persone e l’amore per la natura. Oggi la Uisp perde un compagno di strada, ma è quel compagno e amico che oggi ringraziamo per averci indicato il sentiero su cui dover continuare a marciare. Grazie Loris per tutto quello che hai fatto per la Uisp di Reggio Emilia».

La salma di Loris Bonacini, ricomposta all’obitorio di Storo, verrà trasportata a Reggio questa mattina e portato al cimitero Nuovo di Coviolo, in attesa che venga fissata la data del funerale, che potrebbe essere celebrato nella giornata di martedì. Oltre alla moglie, Bonacini lascia il figlio Matteo e l’adorata nipotina. —


 

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