Presidio in via Luxemburg contro il nuovo Conad «Meglio un bosco urbano»
L’associazione Reggio Città Aperta ha organizzato ieri mattina un presidio in via Luxemburg, per protestare contro il progetto di costruzione del nuovo Conad. L’iniziativa si colloca sulla scia della protesta iniziata a suo tempo con una petizione online che è stata firmata da centinaia di persone. L’idea sarebbe quella di trovare utilizzi alternativi dell’area, creando, ad esempio, un bosco urbano.
Volto della protesta è Francesco Fantuzzi, a capo dell’associazione Reggio Città Aperta, che spiega: «Serve con la massima urgenza un tavolo di confronto organizzato dal sindaco e dal prossimo assessore all’Ambiente con la proprietà per proporre delle soluzioni alternative. Non possiamo più permetterci un ulteriore centro commerciale dato che la situazione dell’inquinamento e della mancanza di verde è diventata drammatica. Non possiamo permetterci di coprire di cemento 27mila metri quadrati di verde».
La protesta è sostenuta anche dall’associazione Reggio Emilia in Comune, di cui si fa portavoce Giuliano Gualandri: «Con questo presidio noi chiediamo al sindaco Luca Vecchi di interrompere i lavori finché non sia costituita la nuova Giunta».
Da parte loro, gli esponenti del Movimento 5 stelle hanno presentato una mozione in Comune per promuovere la creazione di un tavolo di confronto. Il Movimento lamenta infatti la presenza di un altro Conad a 500 metri e sostiene che progetti come questo siano ancora più incompatibili con il territorio a causa della vicinanza con l’ospedale. —
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