Sambirano sarà riaperto da quattro reggiani Attesa per il loro progetto
REGGIO EMILIA. Sambirano, fallito lo scorso novembre, riaprirà con una nuova gestione reggiana. È la notizia che arriva da Monza, dove si è tenuta l’asta per i beni e l’avviamento del centralissimo locale posto all’interno di Palazzo Busetti, oggetto di importante ristrutturazione da parte dell’imprenditore Fulvio Montipò.
Ad annunciare la novità l’avvocato Stefano Ferri, che assiste i quattro imprenditori che hanno rilevato il locale. «L’asta – dice il legale – è stata vinta da società avente sede nella nostra città (che presto si sposterà presso i locali di Via Crispi), composta da soci reggiani, che sveleranno nelle prossime settimane il loro progetto per fare dei locali di Palazzo Busetti un punto di riferimento della ristorazione di alta qualità, dall’impronta sì tradizionale e radicata nel territorio, ma che strizzi l’occhio anche a contaminazioni di respiro internazionale».
Per ora i soci hanno preferito non rivelare la loro identità. La procedura si è svolta a Monza perché la sede legale di Sambirano è a Desio. Sambirano era il cuore pulsante del grande palazzo restaurato per iniziativa dell’imprenditore reggiano Fulvio Montipò e il locale fin da subito è stato di grande richiamo per i frequentatori del centro storico.
La base d’asta per partecipare era di 78.500 euro. Una perizia ha infatti stimato in 75mila il valore dei beni materiali contenuti nel locale (elettrodomestici, arredi…) e in 3.500 l’avviamento. Il bando vinto dai quattro reggiani prevede che l’attività da svolgere sia quella di ristorazione, garantendo l’attività di bar e pasticceria nell’intero arco della giornata, almeno dalle 8 alle 19. —
J.D.P.
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