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LE Nomine NELLA MAGGIORANZA 

Cantergiani in pole position per il ruolo di capogruppo Pd

R.F.

Ad oggi l’unica alternativa è la candidatura di De Lucia che ha la forza sufficiente per condizionare le scelte del gruppo consigliare 

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REGGIO EMILIA. In contemporanea alla nuova giunta la prossima settimana anche il gruppo consiliare del Pd procederà alla nomina del nuovo capogruppo. I neo consiglieri dem si sono già incontrati due volte, la prima alla festa di Biasola e la seconda in Municipio poche sere fa, per definire gli assetti interni e la suddivisione delle Commissioni consiliari che negli anni hanno visto aumentare la loro importanza.

Il nome più accreditato, e sostenuto anche dalla federazione provinciale del Pd, è quello di Gianluca Cantergiani che nella scorsa legislatura è stato il vice capogruppo. Il gruppo Pd non ancora nel suo assetto definitivo per le probabili dimissioni di uno se non di due degli attuali consiglieri, non attenderà la nomina dei sostituti (che in base alle preferenze ottenuto sarebbero Paolo Genta e Fausto Castagnetti), per definire il proprio assetto.

Peraltro in diversi casi i primi a subentrare tra i non eletti sia nel Pd sia in alcune delle liste collegatesarebbero figure di estrazione cattolica e in alcuni casi riferibili all’area renziana e questa è un’altra delle valutazioni di cui Luca Vecchi terrà conto nella scelta degli assessori.

Ad oggi l’unica alternativa a Cantergiani è la candidatura di Dario De Lucia che all’interno del gruppone Pd conta su altri tre fedelissimi. Ovvero controlla il 25% del gruppo dem, una forza sufficiente se non a decidere, almeno a condizionare le scelte attuali e future del gruppo consigliare dei lavori in sala Tricolore.

Una costante per il riconfermato e plurivotato Dario De Lucia che nel Pd e in sala Tricolore è stato vissuto all’inizio dai colleghi come un problema per la sua autonomia di movimento, poi in campagna elettorale come una risorsa proprio per la sua capacità di utilizzare i social e a parlare a settori dell’elettorato meno tradizionalmente legato al Pd e che oggi rischia di tornare ad essere vissuto una spina nel fianco.

A seconda della scelta del capogruppo si potrà comprendere se l’azione del gruppo consiliare Pd sarà più orientata ad un lavoro di supporto organico alla giunta o sarà più rivolto all’esterno anche in vista delle ormai prossime elezioni regionali. —

R.F.

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