Gazzetta di Reggio

Reggio

verso il nuovo esecutivo 

L’opzione Mori fa la differenza nella ricerca degli equilibri

Roberto Fontanili

Si profilerebbe una giunta con personalità forti soprattutto nella componente femminile che potrebbero fare gruppo o finire per confliggere

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La variabile Mori. Potremmo definirla così la terza opzione su cui sta riflettendo Luca Vecchi per la composizione della nuova giunta. Roberta Mori, ex sindaco di Castelnuovo Sotto, consigliere regionale da due legislature e quindi non più ricandidabile, nonché candidata Pd alle ultime elezioni europee, è una carta che non è dato a sapere quanto sia stata cercata da Vecchi o quanto invece caldeggiata dai vertici della Federazione Pd e che il riconfermato primo cittadino si trova a potere o dovere giocare.

La soluzione

Una soluzione questa ipotizzata fin prima delle elezioni e che nelle ultime settimane si è rafforzata. L’ingresso di Roberta Mori, di Federico Amico e di Annalisa Rabitti a fianco dei riconfermati Pd Raffaella Curioni, Valeria Montanari, Daniele Marchi e Alex Pratissoli e dei tre candidati delle liste collegate Carlotta Bonvicini per Immagina Reggio, Lanfranco De Franco per Reggio È e Layla Yusof per + Europa, completerebbero il quadro di una giunta a trazione femminile e dichiaratamente anche nei numeri allineata con il nuovo corso del Pd con solamente due esponenti di estrazione renziana. A chiudere definitivamente la partita sarebbero poi la nomina dell’ex capogruppo Pd Andrea Capelli alla presidenza delle Farmacie Riunite e di Matteo Iori a presidente del Consiglio Comunale.

Conflitti In vista

Individuati i nomi anche la questione della attribuzione delle deleghe, pur delicata, diventerebbe meno complessa. Cos’è a frenare il sindaco Vecchi allora? Probabilmente la preoccupazione di dovere fare i conti in quest’ultima opzione con una giunta in cui sono presenti personalità forti, soprattutto nella componente femminile, che potrebbero confliggere tra loro e determinare una gestione complicata dell’esecutivo o invece fare gruppo e quindi condizionare l’operato dello stesso sindaco.

L’ingresso in giunta di Roberta Mori cambierebbe anche le scelte di Valeria Montanari che non correrebbe più alle elezioni regionali per restare a presidiare il Municipio. Non è un segreto che proprio queste ultime, guardando al futuro, potrebbero puntare a diventare il nuovo candidato Pd alle prossime amministrative. Si è appena votato è vero, ma tra elezioni regionali alle porte e elezioni politiche anticipate sempre sullo sfondo, i giochi e i posizionamenti nel Pd sono già iniziati, ancora prima di cominciare a governare Reggio Emilia. —



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