Gazzetta di Reggio

Reggio

Una giunta a tempo per accontentare chi al primo giro dovrà restare in “panchina”

R.F.

Il sindaco Luca Vecchi si deve confrontare con diverse variabili  a partire dalla possibile corsa per le regionali di Valeria Montanari  

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IL PUNTO

Sarà una giunta politica e a tempo quella che Luca Vecchi svelerà alla città domani. Il sindaco sta lavorando di cesello in assoluta solitudine per far quadrare la presenza nell’esecutivo di tutte le diverse anime e correnti del Pd, inserire un esponente delle tre liste a lui collegate, garantire l’equilibrio di genere e che il Pd, a cui andranno 5 assessorati sui 9 previsti, sia in maggioranza.

Un posto in più rispetto alla volta precedente ma qualcuno tra i suoi fedelissimi dovrà restare fuori. Per questo Vecchi potrebbe partorire un esecutivo composto da persone fidate per bilanciare l’ingresso di figure nuove, ma a tempo. In attesa, ad esempio, che la riconfermata Valeria Montanari tra pochi mesi lasci per correre alle elezioni regionali, assieme all’altro candidato certo del Pd reggiano, il segretario provinciale Andrea Costa.

Così come è dato per probabile che altri due assessori riconfermati, Alex Pratissoli e Raffaella Curioni, non completino la legislatura. Una soluzione che permetterebbe a Vecchi di prendere tempo e trovare una quadratura differita, accontentando coloro che al primo giro resteranno in panchina. Gli scenari possibili sono diversi a seconda che venga creato un assessorato alla Cultura o che quella delega sia accorpata ad un altro assessorato. La nuova giunta come ha dichiarato lo stesso Vecchi vedrà conferme e novità con nuove deleghe e un rimescolamento nella loro assegnazione.

Quattro le conferme: Raffaella Curioni, con delega a Istruzione e Scuole e Asili; Daniele Marchi, a cui andrebbe oltre al Bilancio anche una parte dell’assessorato al Welfare; Valeria Montanari, con delega alla partecipazione e Innovazione ed Alex Pratissoli riconfermato alla Rigenerazione Urbana. Cinque i nuovi ingressi a partire da Annalisa Rabitti in quota Pd orientata a scegliere sala Tricolore lasciando così libera la presidenza di Fcr. Alla record woman di preferenze (in corsa anche per fare il vice sindaco) sarebbe assegnata solo una parte della delega al Welfare e cioè quella collegata alla persona, la titolarità del progetto “Reggio città senza barriere” e forse anche la delega allo Sport. Poi entreranno nel nuovo esecutivo i rappresentanti delle tre liste collegate: Carlotta Bonvicini per Immagina Reggio; Lanfranco De Franco per Reggio è e Layla Yusof per + Europa (che è sostenuta dal movimento regionale e nazionale). In alternativa potrebbe entrare l’unica consigliera eletta, Maria Francesca Sidoli, come vorrebbe invece l’altra anima del movimento.

In tutti i casi si tratterà di assessorati senza portafoglio come l’Ambiente per Bonvicini, Centro storico o Sport per De Franco e Commercio nel caso entrasse Sidoli o della delega all’integrazione nel caso di Yusof. Il nome che manca è quello dell’ assessore alla Cultura, con Federico Amico, presidente regionale Arci, tra i papabili più accreditati.

Restano da assegnare alcune deleghe pesanti. Come la Mobilità, che potrebbe essere accorpata ai Lavori Pubblici e assegnata ad Alex Pratissoli, ricreando una super delega come ai tempi di Mirko Tutino e quella alla Sicurezza. Altro scenario invece se invece ad essere accorpata ad un altro assessorato sarà la delega alla Cultura. Se finirà ad una delle due fedelissime Raffaella Curioni o Valeria Montanari, la soluzione permetterebbe l’ingresso in giunta da subito di Andrea Capelli che potrebbe vedersi assegnata la delega a Mobilità e Lavori Pubblici. Capitolo a parte per quanto riguarda la presidenza di Fcr che sarà assegnata ad Andrea Capelli o a Matteo Iori. Quest’ultimo dato per sicuro assessore potrebbe finire o a Fcr o diventare presidente del Consiglio Comunale, carica che equivale in qualche modo a quella di assessore. Da ultimo Vecchi deve anche ufficializzare la scelta del vice sindaco, carica che di norma nelle coalizioni spetta alla seconda lista e cioè a Carlotta Bonvicini di Immagina Reggio. Una scelta che renderebbe più accettabile ad Immagina Reggio l’attribuzione della sola delega all’Ambiente scorporata da quella alla Mobilità. L’alternativa resta Annalisa Rabitti, in ossequio al rispetto delle correnti Pd e al gran numero di preferenze raccolte. —

R.F.

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