Gazzetta di Reggio

Reggio

Bloccato in stazione con in corpo 3 ovuli contenenti cocaina

Tiziano Soresina
Tre ovuli pieni di droga
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Tre ovuli pieni di droga

La polizia ha arrestato un nigeriano di 32 anni arrivato in treno a Reggio Emilia da Bologna.Si sospetta sia un corriere, ma lui nega

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REGGIO EMILIA. È giunto in stazione a Reggio Emilia con un treno regionale proveniente da Bologna. Sabato manca un quarto d’ora alle 13 quando i poliziotti attendono l’arrivo di quest’uomo. Gli agenti hanno probabilmente avuto una buona “soffiata” e sanno di agire a colpo sicuro. É ancora nell’area di piazzale Marconi il nigeriano 32enne Timothy Obinyan quando viene bloccato dalla polizia. Scatta la perquisizione, ma addosso non gli trovano nulla.

Comunque i sospetti restano e gli agenti accompagnano il nigeriano al pronto soccorso del Santa Maria Nuova. E lì avviene la scoperta decisiva attraverso un’ecografia. Il 32enne ha infatti nell’intestino tre ovuli che, una volta espulsi, appaiono contenenti 33 grammi di cocaina. Un corriere della droga non si sa fino a che punto consapevole dei rischi che corre con quel tipo di trasporto. La rottura in corpo anche di un solo ovulo gli avrebbe causato la morte. Comunque sia, il nigeriano è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La polizia è convinta che quella “polvere bianca” fosse destinata a qualcuno a Reggio Emilia.

Ieri mattina, in tribunale, Obinyan ha invece negato – davanti al giudice Sarah Iusto – di essere uno spacciatore, dicendo che quella cocaina era per sè, per uso personale. Relativamente poi alla misura cautelare da applicare, il discorso giuridico si è spostato sul quantitativo di cocaina rinvenuto e valutato come modica quantità e relativo fatto di lieve entità. Considerazioni che hanno spinto il pm Isabella Chiesi a richiedere l’epulsione di Obinyan che risulta disoccupato e gravitante su Reggio Emilia, ma senza una dimora fissa. L’avvocato difensore Gisella Mesoraca ha chiesto che prima di procedere all’espulsione, venga affrontato il processo.

Il giudice Iusto ha alla fine deciso di non applicare misure restrittive al 32enne (tornato in libertà) che sarà processato il 18 luglio.

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