Lo psicoterapeuta Foti è l’indagato eccellente
Il professionista torinese ai domiciliari collaborava con l’Ausl di Reggio dal 2015 L’avvocato difensore: «È malato, chiederemo subito la revoca della misura»
Tra gli indagati eccellenti dell’indagine “Angeli e demoni” che sta scuotendo la Val d’Enza figura un luminare della neuropsichiatria, in passato ospite di Bruno Vespa a “Porta a porta” su Rai1: Claudio Foti, 68 anni, direttore scientifico della Hansel & Gretel di Moncalieri (Torino) di cui fanno parte la moglie e collega Nadia Bolognini, 49 anni, e Sarah Testa, 33 anni, a loro volta indagate.
La Onlus torinese è finita nell’occhio del ciclone per l’affidamento del servizio di psicoterapia (di importo superiore ai 40mila euro) che avrebbe procurato «un ingiusto vantaggio» ai professionisti privati che seguivano, «a titolo oneroso», i minori del Servizio Sociale Val d’Enza nella struttura pubblica “La Cura” di Barco di Bibbiano.
chi è il dottore
Foti, ora ai domiciliari, viene definito dall’avvocato difensore Andrea Coffari come «uno psicoterapeuta stimato in virtù di trent’anni di esperienza: viene chiamato in tutta Italia per corsi di formazione, convegni e consulenze».
Il curriculum di Foti, lungo quindici pagine, vanta pure una trentina di pubblicazioni. Laureato in Lettere a Torino nel 1978, dopo il tirocinio di psicologo si è specializzato in Neuropsichiatria Infantile e ha guidato corsi di formazione, convegni e progetti per Comuni, Regioni e consulenze giudiziarie per i tribunali dalla Sardegna alla Valle d’Aosta. Senza farsi mancare esperienze eclettiche: dalla meditazione buddista allo psicodramma, dal trattamento di sex offender con il Gruppo Abele fino all’Associazione Emdr. Quest’ultimo è lo strumento (l’utilizzo è imputato alla moglie Bolognini) che «è molto lontano dall’elettroshock – ha precisato il legale – è una macchinetta del tutto innocua, che farebbe ridere in altri frangenti. È universalmente usata e la può comprare chiunque su Amazon».
«È stato chiamato»
Ma qual era l’anello di congiunzione tra Foti e la Val d’Enza ante 2016 (anzi 2017, visto che a quella data il dottore dichiara l’inizio dell’attività a La Cura)?
«Non c’è bisogno di un rapporto personale per chiamare Foti, che essendo uno scienziato è molto conosciuto». Dal curriculum del direttore scientifico del Centro Hansel & Gretel – che gode di una buona fama – emerge che Foti ha curato, dal 2016 ad oggi, la «formazione di un gruppo di psicoterapeuti dell’Ausl di Reggio Emilia» e che già dal 2015 si occupava, sempre per l’Ausl, della «supervisione degli operatori».
Proprio la retribuzione ai privati in una struttura pubblica è uno dei perni dell’impianto accusatorio. «No – ha replicato l’avvocato – l’accusa è che l’amministrazione avrebbe dovuto bandire un concorso pubblico per l’incarico, ma il dottore è estraneo».
L’Ausl però rimborsava il 50% per quelle prestazioni. «L’Ausl rimborsava il 50% alle famiglie affidatarie, che poi pagavano Foti. L’addebito economico è incomprensibile. Il compenso di 135 euro l’ora per seduta non è elevato, anzi è modesto. Foti è un luminare richiestissimo, che per di più veniva a Bibbiano pagandosi a sue spese il viaggio e l’alloggio».
Sull’accusa di plagio ai minori il legale sottolinea: «Clamoroso. Foti ha sempre difeso i bambini e molti, che in queste ore lo insultano via social, ne hanno pagato le conseguenze». L’interrogatorio di Foti si terrà domani e il legale preannuncia che chiederà la revoca della misura per Foti, malato di diabete. —
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