Centro storico aperto alle auto «Un anno di sperimentazione»
L’assessore al commercio Villano replica alle polemiche nate dopo la decisione «È una richiesta dei negozianti, pochi o molti che siano non fa differenza»
CASALGRANDE. «La riapertura del centro di Casalgrande arriva da una richiesta chiara dei commercianti, pochi o tanti che siamo. È un tentativo di dare respiro al centro. Dopo un anno di prova vedremo». Il nuovo assessore al commercio, Massimo Villano, ribadisce la voglia di trovare una soluzione per il centro di Casalgrande, un’area che in questi anni non ha brillato per vitalità.
Uno dei primi passi dell’appena insediata amministrazione di Giuseppe Daviddi è la completa riapertura della zona alle auto, dopo un periodo di chiusura in piazza Martiri della Libertà.
All’annuncio è seguito il primo giro di confronto con gli esercenti per valutare quale sia la soluzione urbanistica più adatta: si è parlato di un percorso ad anello, a senso unico, come di una possibile apertura solo diurna. Concordate le strategie, partirà una sperimentazione di un anno.
La scelta ha generato parecchie discussioni nel territorio di Casalgrande, dal vivo come nei sempre turbolenti gruppi social, tra favorevoli e contrari. Il tema, d’altronde, è da tempo uno dei più sentiti per abitanti e operatori economici del capoluogo.
«La scelta della riapertura è la messa in pratica di quanto promesso in campagna elettorale, ed è stata pensata dopo le richieste dei commercianti dell’area, pochi o tanti che siano», sottolinea Villano.
«È un esperimento. Fra un anno vedremo i risultati. Oggi non possiamo saperli, nessuno ha la bacchetta magica, ma è un tentativo di intervenire. Anche nei paesi vicini funziona così: alcune vie centrali vengono chiuse solo per gli eventi, altrimenti rimangono aperte. Penso a via Roma a Castellarano, ad esempio. La soluzione precisa verrà individuata in queste settimane; partirà anche un tavolo di confronto permanente con i commercianti per dialogare su questi temi», precisa l’assessore. «La viabilità del centro è da ripensare, da tanti punti di vista. Intanto iniziamo a ragionare su cosa fare». A proposito di centro, il 1° luglio sono partiti i lunedì di festa che segneranno la prima metà di luglio: «È la prosecuzione delle attività degli anni scorsi. Siamo passati al lunedì per cercare di attirare più operatori e quindi potenziare la proposta», conclude Villano. —
Adr.Ar.
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