Gazzetta di Reggio

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Lutto in cittÀ 

È morto a 69 anni il barbiere Iames Tosi

Chiara Cabassa
È morto a 69 anni il barbiere Iames Tosi

Da oltre mezzo secolo aveva il negozio in via Emilia San Pietro 1. In ospedale l’8 giugno ha sposato la compagna di una vita 

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REGGIO EMILIA. Ogni mattina, e per oltre cinquant’anni, non ha mai fatto aspettare un solo cliente. Puntuale, con una dedizione assoluta, per mezzo secolo non ha mai saltato un giorno di lavoro. Niente e nessuno era mai riuscito ad allontanarlo dal suo negozio di via Emilia San Pietro 1, punto di riferimento per tanti reggiani che con il tempo, ancora prima che clienti, erano diventato cari amici. E oggi sono in tanti a piangere la scomparsa di Iames Tosi che, nella notte tra lunedì e martedì, ha chiuso gli occhi per sempre in un letto di Villa Salus. Aveva 69 anni.

Alcune settimane fa, sempre in un letto d’ospedale ma al Santa Maria Nuova, aveva sposato la sua compagna di sempre, Cesarina, circondato dall’affetto della famiglia. Quella famiglia che non lo ha abbandonato un attimo in quest’ultimo terribile mese che Iames ha affrontato con coraggio e determinazione. Lucido sino alla fine.

Originario di San Rocco di Guastalla, figlio di un barbiere nel cui negozio ha mosso i primi passi... e tagliato i primi capelli, da oltre cinquant’anni si era trasferito a Reggio Emilia con la sua compagna Cesarina Lusuardi dalla quale ha poi avuto una figlia, Vera, che oggi ha 35 anni. In città aveva da subito aperto quella barberia in via Emilia San Pietro 1 che è stato molto più di un luogo di lavoro.

Un mese fa, con la febbre a 40, Iames Tosi per due giorni era ugualmente andato in negozio, non facendosi fermare da quella che pensava essere una semplice influenza. Purtroppo, la situazione era più grave al punto di costringerlo al ricovero in Cardiologia al Santa Maria Nuova.

E proprio qui, l’8 giugno, in un letto d’ospedale, aveva fatto quello a cui pensava da qualche tempo: sposare la compagna di una vita. A celebrare il matrimonio era stato l’assessore Raffaella Curioni, testimoni la figlia Vera e l’affezionatissimo cognato Gianluca Parrino. Una giornata a suo modo di festa, prima del trasferimento a Villa Salus dove neppure un intervento chirurgico è bastato a salvargli la vita.

A dimostrare quanto Iames fosse lucido e quanto ci tenesse alla sua famiglia, lunedì pomeriggio, prima di entrare in camera operatoria ha voluto abbracciare i suoi cari, la moglie Cesarina, la figlia Vera, il cognato Gianluca e gli amatissimi nipotini Irene e Mattia, rispettivamente di 5 e 7 anni. E ha anche espresso il desiderio di fare una foto insieme a loro. Nella notte tra lunedì e martedì, il decesso.

«Intorno a noi – ci ha raccontato il cognato Gianluca Parrino – abbiamo avuto tantissime manifestazioni d’affetto. Chiunque ha conosciuto Iames ha apprezzato le sue grandi doti, a partire dalla dedizione al lavoro, e la sua infinita bontà. Per quarant’anni era stato anche donatore all’Avis e pure in quell’ambiente si era fatto delle vere amicizie».

Per terminare con una confessione molto privata: «Il giorno che si è sposato in ospedale, mi ha fatto promettere di unirmi in matrimonio con Vera. Gliel’ho promesso, e lo farò».

I funerali di Iames Tosi sono già stati fissati. Il corteo funebre partirà giovedì mattina alle 11,15 dalle camere ardenti del cimitero nuovo di Coviolo, dove la salma è stata ricomposta, per poi procedere verso l’ara crematoria. —




 

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