Ecco la nuova squadra di Luca Vecchi Dentro Nicola Tria, fuori Capelli e Iori
Ventitrè giorni dopo la vittoria al ballottaggio, il sindaco al secondo mandato ha presentato la giunta con nove assessori
Dentro Nicola Tria e fuori Matteo Iori e Andrea Capelli: è questa la novità più corposa, ma le sorprese nella seconda giunta targata Luca Vecchi non si limitano a questa scelta. Le altre due novità sono la nomina di Alex Pratissoli a vice sindaco e il sistematico o quasi spacchettamento delle deleghe. Nel primo caso per motivare la scelta di affidare ad un esponente Pd una carica che nelle coalizioni spetta alla seconda lista per numero di voti, Vecchi ha spiegato che «il vice sindaco è un assessore con la delega a sostituire in qualche caso il sindaco e che a quella carica potavano aspirare diversi assessori». Un modo per smorzare le polemiche degli alleati, ma anche per dare il senso di una squadra in cui la trasversalità e la collegialità devono essere il modus operandi e in cui nessun assessore spicca rispetto agli altri.
Vecchi ha costruito la giunta che voleva, nonostante buona parte delle caselle fossero già occupate in partenza per rispettare le promesse fatte in campagna elettorale e dare continuità al lavoro di alcuni assessori del precedente esecutivo. L’unica possibilità che aveva e che ha utilizzato a man bassa è stata quella del ridisegno e redistribuzione delle deleghe. Alcuni esempi. Ha spacchettato i lavori pubblici, assegnando la parte relative ai piccoli lavori e le manutenzioni a Valeria Montanari, mentre le Infrastrutture e cioè le grandi opera ad Alex Pratissoli. Lo stesso ha fatto con la Mobilità assegnando la mobilità sostenibile a Carlotta Bonvicini, mentre quella “non sostenibile”, ovvero le infrastrutture viarie che saranno uno dei temi centrali dei prossimi cinque anni, ad Alex Pratissoli. L’assessore che Vecchi lo ha fortemente voluto fino ad arrivare proporgli la nomina a vice sindaco per convincerlo a restare. Lo stesso ha fatto con l’avvocato Nicola Tria, che solo lunedì mattina ha detto di sì al sindaco, e che si è visto assegnare la delega a Legalità e Trasparenza ma non alla Sicurezza. Ad uscire rafforzati sono i quattro assessori riconfermati che hanno avuto tutti più deleghe e di maggior peso rispetto al passato. Raffaella Curioni con lo Sport (anche se resta da risolvere e affrontare il nodo della Fondazione dello sport), Daniele Marchi che oltre al Bilancio ha avuto il Welfare, Valeria Montanari che si è vista assegnata una parte dei Lavori Pubblici e Alex Pratissoli che seguirà anche Area vasta e infrastrutture. Da ultimo è stata in parte una sorpresa anche la delega alla Cultura ad Annalisa Rabitti negli ultimicinque anni si è impegnata sul Progetto Reggio Città Senza barriere. Ma non sarà sola. Al suo fianco non avrà uno sconosciuto, ma il presidente della Fondazione Palazzo Magnani Davide Zanichelli che saprà aiutarla e supportarla nel compito di non solo di produrre cultura ma anche di fare marketing territoriale e promuovere Reggio. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
