Gazzetta di Reggio

Reggio

La scelta di Ognibene che si sognava sindaca. Via dal consiglio e addio ai Cinque Stelle

Stefano Scansani
Di Maio e Ognibene
◗
Di Maio e Ognibene

Ha optato per la sua professione: difendere Federica Anghinolfi che è tra gli indagati dell’inchiesta sugli affidi dei bimbi in Val d’Enza  

5 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un’avventura. Via tutto. Via dal consiglio comunale dove, dopo la sconfitta elettorale del 26 maggio, sarebbe entrata come capogruppo di M5s. Via ogni riferimento e segno del Movimento dal suo profilo Facebook. Via da qualsiasi precisazione, negandoci cortesemente un’intervista: «Nessuna dichiarazione». È successo qualcosa di netto e irreparabile fra le due vite di Rosella Ognibene, quella professionale di avvocato e quella politica di ex candidata sindaco 5 Stelle di Reggio Emilia. La conferma ieri mattina alle 8.30, quando ha aggiornato la sua immagine del profilo social. Ha fatto sparire le sua foto elettorale, sorridente, sovrapposta al simbolo pentastellato, per sostituirla con un ritratto in bianco e nero di una giovane e corrucciata Frida Kahlo. Scelta creativa oltre-politica, confermata da una frase colta dalla “Mexican Autobiography” della stessa pittrice: “Non far caso a me. Io vengo da un altro pianeta. Io ancora vedo orizzonti dove tu disegni confini”. Sarà realismo magico, ma la lettura della locuzione adottata dalla Ognibene sembra voler parlare della sua scelta e ai colleghi del Movimento.

Le era consentito. L’addio al consiglio comunale da parte di Ognibene era trapelato domenica . Com’era circolata contemporaneamente la motivazione professionale: Ognibene è il legale di Federica Anghinolfi, responsabile del servizio sociale integrato dell’Unione dei Comuni della Val d’Enza, agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti affidi illeciti (il servizio è a pagina 3). Ventisette le persone indagate , tra le quali anche l’avvocato Marco Scarpati, collega di studio di Ognibene. L’ex candidata sindaco di Reggio e designata capogruppo in consiglio comunale, ancor prima dell’insediamento ha optato per l’attività forense anche se quest’ultima convivente con quella politica, sarebbe stata consentita da regole, norme, indicazioni, opportunità.

Il commiato. Sempre ieri, due ore dopo l’aggiornamento dell’immagine (con la foto e la frase di Frida Kahlo), Ognibene ha pubblicato questa nota: “Gentili tutti, stamattina ho consegnato la dichiarazione di dimissioni da Consigliere Comunale (protocollo 128060) per ragioni che attengono agli obblighi deontologici connessi alla mia professione, obblighi che sono sopravvenuti solo pochi giorni fa. In qualità di Consigliere Comunale avevo già presentato sei richieste di accesso agli atti e una mozione. Al Movimento 5 Stelle spetterà proseguire quanto iniziato da oltre 10 anni e lo farà al meglio, con i suoi attivisti, rappresentanti e portavoce ai quali va il mio ringraziamento. Il mio contributo al Movimento 5 Stelle è finito qualche giorno fa e auguro a tutti loro un proficuo lavoro. Un cordiale saluto. Avvocato Rossella Ognibene”.

Firma dell'avvocato. Addio al Movimento. Le parole scritte da Ognibene non lasciano dubbi: il distacco probabilmente è databile alla fine della settimana scorsa e l’abbandono formale è proprio di ieri. Il fatto che poi firmi come “Avvocato” chiude il cerchio. Ognibene lascia con parole generose i suoi compagni di viaggio e ricorda le attività da lei avviate in ambito consiliare.

Il vulnus. Al di là della decisione motivata dalla scelta professionale, la cornice in cui si realizza l’abbandono di Ognibene è molto complessa e nella prospettiva sarebbe stata pure spinosa. L’inchiesta della Procura sull’affido dei minori nell’Unione dei Comuni della Val d’Enza vede contrapposti il Pd e il Movimento 5 Stelle (basti rammentare la compatta difesa del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e l’invito a procedere con severità da parte del Pd; e l’accusa della pentastellata vicepresidente della Camera dei Deputati Maria Edera Spadoni: “Chi maltratta un bambino o usa violenza, carcere a vita e buttare la chiave”). Quindi, Ognibene che fa il legale di una delle maggiori indagate avrebbe fatto divampare una polemica generale e un vulnus dentro il Movimento 5 Stelle di non poco conto.

Ci credeva. Oltre a questo aspetto contingente va presa in considerazione anche la sconfitta elettorale di Ognibene. Aveva partecipato alla campagna elettorale comunale con serietà e dedizione, molta passione e costante presenza. Insomma, l’avvocato di Cavriago ci teneva e ci credeva, reduce dalla corsa per le politiche del marzo 2018 dove aveva sfiorato l’elezione alla Camera dei Deputati. Il suo silenzio dopo il primo turno del 26 maggio e una perdita delle sue tracce dopo il ballottaggio del 9 giugno, preludevano a un’umana e momentanea delusione più che a un disimpegno.

Commenti. Fino a ieri sera il Movimento 5 Stelle non ha commentato ufficialmente la scelta di Ognibene. E lei non ha ritenuto di rilasciare dichiarazioni o concedere interviste. Ma il suo annuncio su Facebook ha scatenato consensi affettuosi e critiche aspre. Tra queste ultime potrebbero essere colti gli umori del popolo pentastellato. Qualche esempio: “Grazie Rossella per l’impegno profuso per la causa del Movimento e non commento la scelta di accettare tale incarico anche se comprendo che la tua professione te lo consente e quindi ne hai “approfittato” per ovvie ragioni professionali e di sussistenza. Apprezzo oltremodo la tua sollecita dichiarazione di dimissioni anche se, come hai giustamente ammesso, solo per motivi di incompatibilità deontologica. Ti auguro un buon lavoro e, con ironia che spero non ti offenda, ti auguro di vincere tutte le cause ad eccezione di questa che hai deciso di accettare. Un caro saluto”. “Da professionista lo trovo inaccettabile, la deontologia nulla c’entra. E sicuramente è parecchio meno importante di aver preso impegni e conseguentemente voti, dai cittadini. Lei è la conferma della peggior politica”. “Oltre dodicimila preferenze... Gente che ha creduto e si aspettava tanto da lei... Indubbiamente avrà avuto le sue ragioni e sono certo che è stata per lei una scelta difficile... Se fosse stata eletta sindaco, avrebbe rassegnato le dimissioni?”.

Arriva Panarari. Dentro il M5s cittadino qualcosa potrebbe essere accaduto o accadrà, perché l’abbandono di Ognibene incide sulla rappresentanza qualitativa. L’ex candidata sindaco viene infatti sostituita dal primo dei non eletti: Cristian Panarari – ex wrestler e già in Sala Tricolore nel passato mandato – che a causa di un post sessista sulle azzurre ha rischiato o ancora rischia l’espulsione dal Movimento. Con lui se l’era presa sempre Maria Edera Spadoni: “Battute pessime, sessismo squallido, non merita neanche troppe righe. I piccoli uomini si rivelano in queste cose”. La deputata ha promesso: “Sto procedendo alla segnalazione nei confronti di Cristian Panarari. Per me è fuori dal M5s”.

La morale è questa: Ognibene ha detto addio prima di entrare; Panarari la sostituisce ma rischia di uscire prima di entrare”. —


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google