Mercatone, entro fine luglio avverrà il pagamento del Tfr
Chierici della Filcams Cgil: «L’Inps ha informato i dipendenti. Ora devono aspettare di ricevere a casa i documenti necessari»
RUBIERA. Si avvicina il versamento del Tfr per i dipendenti del Mercatone Uno, alle prese con il nuovo fallimento del gruppo. Nel 2018, al momento del passaggio della proprietà dall’amministrazione straordinaria alla società Shernon, i dipendenti hanno maturato il diritto a ricevere il Tfr – il trattamento di fine rapporto, l’erede della vecchia liquidazione – per gli anni passati appunto sotto l’amministrazione dei commissari ministeriali. Il discorso vale ovviamente anche per le 42 persone impegnate nel punto vendita di Rubiera.
Ad oggi, nessuno ha ancora ricevuto questa somma, diventata particolarmente preziosa dopo il crac di fine maggio, che ha lasciato le maestranze senza lavoro. E con arretrati da ottenere sugli stipendi. Dopo numerose sollecitazioni locali e nazionali, la questione sembra essersi sbloccata. La sede Inps di Reggio Emilia ha comunicato agli assunti del Mercatone Uno di aver dato disposizione alle banche interessate di liquidare il Tfr dovuto. Ora, ogni singolo dipendente dovrà ricevere a casa la documentazione apposita, e con questa presentarsi in banca per ricevere il denaro spettante. Si punta a liquidare il tutto entro fine luglio, nella peggiore delle ipotesi.
«L’Inps ha informato i dipendenti di aver completato la prima fase il 28 giugno, le banche hanno ricevuto le disposizioni necessarie. Ora devono aspettare di ricevere a casa i documenti necessari», spiega Luca Chierici della Filcams Cgil. Queste tempistiche in via di definizione sono valide solo per la provincia di Reggio Emilia, quindi solo per i lavoratori con residenza in un Comune reggiano. I dipendenti rubieresi che vivono nel Modenese dovranno infatti fare riferimento ad un’altra sede provinciale Inps. In attesa della cassa integrazione straordinaria sancita dal ministero, a breve arriverà un altro sostegno dai fondi della Regione stanziati ad hoc e inviati ai Comuni. Anche qui fa fede il luogo di residenza: chi vive a Rubiera e nei Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia, dove il provvedimento è già stato recepito, potrà usufruirne a breve. —
Adr.Ar.
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