«Adesso si applichi l’intesa siglata con il ministro»
REGGIO EMILIA. «Per fare fronte ai grossi problemi di precariato – riferisce Silvano Saccani, segretario provinciale della Flc-Cgil – sollecitiamo l’applicazione dell’intesa che i sindacati hanno firmato lo scorso 11 giugno con il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Il Governo non l’ha inserita del decreto Crescita. Lo sollecitiamo a includerla con un emendamento nel primo provvedimento legislativo utile. Altrimenti dovremo ricorrere ad azioni di lotta». L’intesa prevede che i docenti precari con almeno tre anni di servizio negli ultimi otto siano immessi in ruolo con due modalità: la frequenza di percorsi abilitanti speciali, da attivare entro il 2019, ovvero una procedura selettiva finalizzata a stabilizzare i precari sul 50% dei posti destinati ai concorso. In quest’ultimo caso si formerebbero graduatorie basate sui titoli di servizio, ma anche sugli esiti di una prova scritta da svolgere sul computer e di una prova orale non selettiva. I docenti collocati utilmente in graduatoria acquisirebbero l'abilitazione. Non mancano i problemi relativi ai ruoli dirigenziali.
«Nella nostra provincia – spiega Saccani – mancano 32 dirigenti dei servizi generali amministrativi. Le loro funzioni sono svolte, senza lo stipendio corrispondente, da altrettanti assistenti amministrativi, che chiedono di entrare nel ruolo superiore tramite un concorso straordinario».
I pensionamenti aumenteranno anche la carenza di dirigenti scolastici, che ora mancano in venti istituti comprensivi e quattro scuole superiori, dove le loro funzioni sono svolte da reggenti titolari in altri istituti. «Il nuovo concorso ordinario per dirigenti scolastici – riferisce Saccani – stava per concludersi, ma è stato annullato dal Tar, che ha accolto un ricorso per irregolarità nella nomina dei commissari». —
L.S.
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