Burani, perquisita la casa Il legale: «Impugnerò»
reggio emilia. «Siamo intenzionati a presentare istanza di Riesame contro il decreto di perquisizione e il sequestro a carico di Paolo Burani. A nostro avviso, ad un primo esame del decreto, non paiono sussistere i presupposti». L’avvocato Angelo Russo, presidente della Camera Penale di Reggio Emilia, è stato nominato ieri mattina difensore di fiducia dall’ex sindaco di Cavriago Burani, indagato a piede libero insieme a Paolo Colli in quanto ex presidenti dell’Unione Val d’Enza durante l’assessorato alle Politiche Sociali di Andrea Carletti. Giovedì scorso, in contemporanea con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelari dell’inchiesta “Angeli e demoni”, sia Burani sia Colli hanno subìto la perquisizione dell’abitazione personale e il sequestro del telefono cellulare.
Il legale ha precisato che al momento «non è esplicitata la condotta contestata, ma solo l’indicazione delle norme di legge che si assumono violate». Il capo d’imputazione è «falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici», legato con tutta probabilità a quelle false causali provenienti dai Servizi Sociali e finite nel bilancio dell’Unione. Per ora si tratta di un’ipotesi poiché «le circostanze non sono dichiarate».
Intanto Paolo Colli incassa la solidarietà della segreteria del Pd di Montecchio. Di Colli «conosciamo la correttezza e la rettitudine morale e amministrativa. Confermiamo la nostra stima – scrive il Pd – Le generalizzazioni e i giudizi sommari non aiutano a fare giustizia». —
Am.P.
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