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Conti pubblici, tagli sulle fusioni Il Comune perde 400 mila euro

Adriano Arati

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VENTASSO. Quattrocentomila euro in meno per il Comune di Ventasso. Una riduzione pari a circa il 5% del bilancio totale di 8 milioni, che potrebbe mettere in difficoltà l’ente nato nel 2016 della fusione di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto. Pochi giorni fa è stato pubblicato il riparto del contributo erariale per le fusioni e incorporazioni dei Comuni. Rispetto alle somme previste, basate sugli anni precedenti, i tagli complessivi sono di circa 30 milioni. Per Ventasso si passa da 1,2 milioni del 2018 a 800mila euro del 2019. Una mazzata notevole, e non isolata: in Emilia Romagna – la Regione che più ha spinto sul versante delle fusioni amministrative – perderanno contributi ben 33 municipalità.

Ventasso è l’unica reggiana, visto che gli altri tentativi avanzati negli anni scorsi, fra Toano e Villa Minozzo e fra Gattatico, Sant’Ilario e Campegine, sono stati bocciati dal vincolante referendum fra gli abitanti.

La decurtazione decisa dal governo ha generato scontento in tutta Italia, enti locali e politici di tanti colori hanno chiesto un passo indietro e mercoledì 10 luglio davanti a Montecitorio, sede della Camera dei Deputati a Roma, ci sarà una manifestazione di protesta a cui prenderanno parte sindaci e rappresentanti locali. Il provvedimento, oltre a creare ovvi problemi di bilancio in enti già di loro alle prese con tagli ciclici, risuona anche piuttosto beffardo.

Soprattutto in Emilia, uno dei cavalli di battaglia di chi spingeva per la fusione era proprio la possibilità di accedere a maggiori risorse economiche. La Regione per premiare gli accorpamenti garantiva dei contributi specifici e il mantenimento nelle prime posizioni delle graduatorie per alcuni bandi.

Ora, il provvedimento governativo riduce e non poco questo sostegno, con una sforbiciata che per Ventasso è di un terzo del precedente totale. Un’amarezza non da poco per chi, magari, ha votato a favore turandosi il naso, accettando di “perdere identità” in cambio di maggiori sicurezze economiche.

Va poi aggiunto che i Comuni coinvolti nelle fusioni sono spesso realtà piccole, con fragilità o situazioni complesse dal punto di vista geografico, proprio come nel caso di Ventasso, un territorio immenso con pochi abitanti, sempre più anziani, strade da rivedere e servizi costretti ad agire in un perimetro larghissimo.

«Togliere 300, 400 o 600 mila euro (o anche di più) a comuni di poche migliaia di abitanti a metà anno, con i bilanci di previsione già approvati, significa creare un pesantissimo problema di bilancio sul 2019, con forti ricadute sull’offerta di servizi», sottolinea la deputata Pd reggiana Antonella Incerti, fra le promotrici della manifestazione del 10 luglio. Ovviamente molto preoccupato anche il sindaco Antonio Manari che sarà presente al sit in romano. «La chiusura del nostro bilancio sarà molto complessa». —

Adriano Arati

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