Inchiesta affidi, il Senato dà il via libera a una commissione parlamentare sulle case famiglia
L'annuncio del ministro Salvini all'indomani della seconda tranche di interrogatori e della visita degli ispettori del ministero di Giustizia al tribunale dei minori di Bologna e in Procura a Reggio
BIBBIANO. «Ci sarà molto rapidamente una commissione di inchiesta sulle case famiglia: l'hanno deciso le commissioni riunite del Senato, su proposta della Lega. Bene, non possiamo più aspettare. Dalle parole ai fatti. E conto di essere presto in provincia di Reggio Emilia dove è successo un caso allucinante che non può e non deve ripetersi». Lo dice il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, in relazione all'inchiesta Angeli e Demoni, all'indomani della seconda tranche degli interrogatori di garanzia a carico delle 17 persone colpite da misura cautelare sui 29 indagati complessivi dell’indagine.
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Una commissione annunciata anche dai componenti del M5s delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato: «La procedura d’urgenza per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulle case famiglia è necessaria e doverosa. L’inchiesta che riguarda i servizi sociali e i bambini sottratti alle loro famiglie in provincia di Reggio Emilia, tremendamente simile al caso ’Veleno" degli anni 90 nella bassa modenese, è il caso più eclatante. Ma vogliamo fare luce su tutto il settore. La tutela dei bambini, la loro integrità fisica e psicologica, la loro serenità devono essere una priorità, una necessità per tutta Italia», affermano i parlamentari pentastellati, commentando la decisione di portare alla sede deliberante il Ddl per l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori.
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«Benissimo la procedura accelerata per la nostra proposta di istituzione di una commissione d’inchiesta sulle case famiglia. L’unanimità ottenuta dalla proposta Lega conferma che di fronte a temi come la protezione minori non ci devono essere divisioni e conflitti. Avanti decisi e uniti con l’operazione trasparenza e per dare le massime garanzie di protezione e tutela a minori e famiglie». Così il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana dopo il voto unanime per l’iter accelerato del ddl della Lega, da lui fortemente voluto.
GLI ISPETTORI. Un'inchiesta che sta spaccando in due la Val d'Enza, fra colpevolisti e innocentisti. E che ha sin da subito scatenato una bufera politica che non accenna a placarsi. Ieri, mentre erano in corso gli interrogatori, il Ministero di Giustizia ha inviato degli ispettori prima al Tribunale dei Minori di Bologna, poi in Procura a Reggio Emilia. Ad annunciarlo è stato lo stesso ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo in diretta tv, durante il question time, a una interrogazione della deputata reggiana di Forza Italia Benedetta Fiorini sul filone più grave di “Angeli e demoni”: gli affidi illeciti di minorenni.
«Stiamo vigilando sulla correttezza dell’operato giudiziario in sede di affidamento dei minori – ha detto Bonafede – Quello che possiamo fare è incrociare i dati che arrivano agli uffici giudiziari per verificare in maniera stringente l’andamento delle situazioni degli affidi».
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MELONI A BIBBIANO. Venerdì, invece, è attesa alle 12 a Bibbiano, davanti alla sede del Comune, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che parteciperà al presidio organizzato da FdI dal titolo “I bambini non si toccano”.
Quanto al Pd, il segretario nazionale Nicola Zingaretti ha annunciato un pool di legali per denunciare chi diffama il partito sui social network. Un annuncio che arriva dopo la diffusione su Facebook di alcune vignette con riferimenti all'inchiesta, in cui è coinvolto il sindaco Pd di Bibbiano, Andrea Carletti.
«Adesso basta. Gli attacchi al Partito Democratico sul web stanno diventando diffamazione. Per questo un team di avvocati è al lavoro per avviare azioni legali, fossero anche 100 al giorno - tuona Zingaretti - È tempo di reagire con forza, segnalateci tutto quello che vedete in rete».
GLI INTERROGATORI DI MERCOLEDì. Nel corso dell'interrogatorio di mercoledì, il sindaco Carletti ha mantenuto la parola, dimostrandosi un fiume in piena e rispondendo alle fitte domande che il pm Valentina Salvi e il Gip Luca Ramponi hanno posto. L’avvocato difensore, Giovanni Tarquini, ha chiesto la revoca dei domiciliari; il Gip Ramponi si è riservato, dopo aver raccolto il parere del pm, che ha tempo due giorni per esprimersi.
Davanti al giudice, mercoledì, anche lo psicoterapeuta e direttore scientifico di Hansel & Gretel Claudio Foti ha risposto alle domande per oltre un’ora, scuotendo la chioma e alzando le braccia con un espressivo linguaggio non verbale.
Tutti gli altri indagati sottoposti mercoledì all’interrogatorio di garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Udienza lampo per Fadia Bassmaj (ex compagna di Federica Anghinolfi) e Daniela Bedogni, la coppia colpita dal divieto di avvicinamento alla minore che era stata loro affidata, coppia difesa dall’avvocato Claudia Benvegnù di Bologna; Marietta Veltri, la coordinatrice del Servizio Sociale Val d’Enza ai domiciliari, codifensori Francesca Guazzi e Federico de Belvis; Nadia Bolognini, psicoterapeuta di Hansel & Gretel moglie di Foti ai domiciliari, codifensori Francesca Guazzi e Roberto Trinchero di Torino; Annalisa Scalabrini, l’assistente sociale sospesa per sei mesi, codifesa da Elisabetta Strumia e Cinzia Bernini di Modena. Per tutte queste posizioni il Gip si è riservato e i legali non hanno avanzato richieste sulla misura, se non una forma più alleggerita. Nel caso della Veltri il problema non si pone perché la funzionaria andrà in pensione il 7 agosto e a quel punto decadrà il pericolo di reiterazione del reato che motiva la misura cautelare. —
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