L’anno scolastico prenderà il via con 756 cattedre ancora scoperte
Secondo la Flc-Cgil sono in aumento i dati sul precariato Il maggior numero di vuoti si registra negli istituti superiori
REGGIO EMILIA. Le aule sono chiuse e gli alunni in vacanza, ma proprio durante questa torrida estate si giocano le sorti del prossimo anno scolastico, di cui si può prevedere, in settembre, un avvio più difficoltoso e zoppicante rispetto all'anno scorso. Lo dicono i numeri, resi noti dal sindacato Flc-Cgil, delle cattedre e degli altri posti di lavoro vacanti, che sono talmente aumentati, soprattutto a causa dei pensionamenti con quota 100, da renderne problematica la copertura con personale di ruolo, stabile e professionalmente qualificato.
IL QUADRO
Il precariato, di cui i passati governi avevano promesso l’eliminazione, è destinato ad aumentare ancora. Saranno nominati tanti supplenti, alcuni con il consueto ritardo rispetto al suono della prima campanella. Gli alunni disabili stenteranno ad usufruire subito degli insegnanti di sostegno di cui hanno bisogno. Nelle scuole elementari si prevede addirittura che alcuni vuoti saranno riempiti con studentesse universitarie che non hanno ancora conseguito la laurea in scienze della formazione primaria, obbligatoria per partecipare ai concorsi. Aumenteranno anche gli istituti retti da dirigenti di altre scuole o con le impiegate di segreteria incaricate di svolgere funzioni dirigenziali senza averne la titolarità e lo stipendio.
I NUMERI
L’anno scolastico 2019-2020 avrà inizio il prossimo primo settembre, due settimane prima dell’inizio delle lezioni. Per quella data scatteranno i pensionamenti, già quasi tutti preventivati. Inoltre verranno a mancare i lavoratori interessati ai trasferimenti già disposti dall’amministrazione scolastica, il cui numero non sarà sostanzialmente mutato dalle assegnazioni provvisorie. Ne risulta che nella nostra provincia rimarranno scoperte ben 756 cattedre. Un anno fa i vuoti furono coperti con la nomina di 519 supplenti annui, che rimarranno in servizio fino al prossimo 31 agosto. Ora sono quasi tutte esaurite le graduatorie dei vincitori di concorso a cui attingere per le assunzioni in ruolo e i docenti iscritti nelle graduatorie provinciali non bastano per i nuovi incarichi di supplenza annua. Inevitabilmente i dirigenti dovranno attingere alle graduatorie d’istituto per nominare anche supplenti temporanei con incarico fino a giugno.
GLI ISTITUTI
Il maggior numero di vuoti si registra alle superiori, dove dopo i trasferimenti sono rimasti vuoti e disponibili 255 posti di insegnamento e 49 di sostegno. Nelle scuole medie inferiori se ne contano rispettivamente 239 e 90, nelle primarie 59 e 56, nelle scuole dell'infanzia 6 e 2. Se si considerano poi le diverse discipline, si notano le maggiori carenze alle medie inferiori negli insegnamenti di matematica e scienze, dove mancano 62 docenti, materie letterarie (58 cattedre scoperte), tecnologia (35) e inglese (22). Alle superiori ne restano da nominare 33 di discipline letterarie, 22 di matematica, 20 di informatica, 19 di meccanica, 15 di inglese e altrettanti di laboratorio meccanico.
IL PERSONALE
Le carenze si registrano anche fra il personale Ata (ausiliario, tecnico e amministrativo). Attualmente mancano complessivamente 260 addetti, di cui 164 collaboratori scolastici (bidelli), 49 assistenti amministrativi (impiegati di segreteria), 15 assistenti tecnici e 32 dirigenti dei servizi amministrativi (cioè delle segreterie). Il numero, però, è destinato a crescere dopo che saranno effettuati i trasferimenti, poichè quelli in uscita superano largamente quelli in entrata. Anche fra gli Ata si prevede un aumento delle supplenze, che l'anno scorso furono 47. —
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