L’Unimore cresce ancora Aumentano corsi e iscritti
Sono attualmente 25.678 gli studenti dell’ateneo, con 8.804 immatricolazioni In cinque anni sono saliti del 22% anche i ragazzi provenienti dall’estero
Dopo i risultati ottenuti in questi anni che l’hanno fatta salire dalle dimensioni di medio a “grande ateneo”, Unimore si prepara ad un nuovo importante anno accademico. E ora, per accrescere ulteriormente la sua capacità attrattiva, punta su un’offerta formativa sempre più ampia e variegata in grado di catturare un numero elevato di studenti.
Sono 25.678 quelli attualmente iscritti, con 8.804 immatricolazioni; in sei stagioni i due valori sono cresciuti rispettivamente del 27,5 e 36,7 per cento. È ciò che ha ricordato, con comprensibile soddisfazione, il magnifico rettore Angelo Oreste Andrisano aprendo la videoconferenza che ha messo ieri a contatto i docenti delle due città. Un’anticipazione del bilancio del suo mandato di sei anni prima del congedo fissato al 31 ottobre.
Con lui il prorettore delegato all’internazionalizzazione, Sergio Ferrari, e la dirigente di Pianificazione, valutazione e servizi informatici Paola Michelini. Nella sede reggiana di viale Allegri c’erano invece il prorettore Riccardo Ferretti, i direttori dei dipartimenti di Comunicazione ed Economia, Giovanna Galli, e Scienze e Metodi di Ingegneria, Cesare Fantuzzi, oltre a Maria Contini, vice direttore di Educazione e Scienze Umane. Andrisano ha riepilogato le novità e i progressi dell’offerta formativa delle ultime annate che hanno fatto guadagnare a Unimore ben 109 posizioni nella classifica degli atenei. Si è quindi soffermato su alcune novità. Come il corso di Digital Marketing, richiesto anche dalla associazione degli industriali reggiani, le lauree professionalizzanti dei geometri concordate con Mantova e San Marino, il Digital Education, centro di formazione a distanza del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (Desu), che si prospetta con grandi potenzialità e s’inserisce in un consorzio che annovera altre città universitarie come Ferrara, Genova, Parma, Cà Foscari. Senza trascurare l’aggiornamento del corso per educatori (sempre Desu) indirizzato anche agli asili nido. Capitoli speciali infine per la formazione scientifica e la laurea magistrale sulla sicurezza alimentare che schiude importanti prospettive in un territorio che accomuna Modena e Reggio con Piacenza, Parma, Bologna. Prima di concludere la carrellata con i nuovi indirizzi magistrali: materie geologiche, economia e politiche pubbliche, specialità mediche. Il prorettore Ferrari si è invece soffermato sulla capacità di reclutare un numero crescente di studenti stranieri; in 5 anni sono aumentati del 22% e molti di loro per approdare a lauree magistrali dopo il titolo accademico ottenuto nel Paese d’origine (Albania, Camerun, Marocco, Ucraina, ecc.). L’apporto alla mobilità è stato sensibilizzato anche grazie all’Erasmus che ha coinvolto studenti di nazioni europee ma anche di Australia, Canada, Sudafrica, Vietnam ed altre aree del pianeta. Attesi infine numerosi cinesi che già studiano italiano. La nostra lingua sta in effetti inserendosi fra i quattro idiomi che attraggono un crescente interesse. Percorsi formativi – ha completato la Michelini – che consentono competenze trasversali e fanno sì che Unimore si candidi sempre di più come trampolino ideale per l’accesso al lavoro delle nuove generazioni. —
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