Gazzetta di Reggio

Reggio

interrogato IL 41ENNE 

Nega la rapina di un Rolex e di essere un camorrista

Am.P.
Nega la rapina di un Rolex e di essere un camorrista

2 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia. Finito nella maxi retata contro la camorra e accusato di essere un affiliato di uno dei tre clan che formano la cosiddetta Alleanza di Secondigliano, nonché di una rapina a mano armata di un Rolex, Paolo Di Martino, napoletano 41enne domiciliato a Reggio Emilia e disoccupato, ieri è comparso in tribunale per l’interrogatorio di garanzia e ha negato ogni addebito.

Di Martino è finito nel mirino della pioggia di ordinanze di custodia cautelare (126, delle quali 89 in carcere, 36 ai domiciliari e un divieto di dimora in Campania) nei confronti di persone accusate di associazione a delinquere «al fine di agevolare il sodalizio camorrista denominato clan Contini», una delle tre cosche egemoni di Napoli. L’operazione, eseguita da Interpol, Dda e guardia di finanza anche sulla base delle soffiate di un pentito, ha registrato sequestri in tutta Italia.

A far finire il reggiano nella maxi inchiesta è stato Salvatore Longobardi, secondo l’accusa complice di De Martino. I due avrebbero fatto parte della “banda del Rolex”, il gruppo di banditi che si sono resi protagonisti di una serie di colpi fotocopia in Emilia, con la medesima modalità: avvicinavano la vittima per strada, le puntavano al volto una pistola e la costringevano a consegnare l’orologio d’oro.

La banda del Rolex è ritenuta responsabile di almeno tre episodi. Di Martino, insieme a Longobardi, è accusato di concorso in rapina a mano armata per un solo colpo, avvenuto a Parma il 10 ottobre 2013.

Del resto Di Martino, ora ai domiciliari, era già sottoposto a una misura (obbligo di dimora notturno): nel gennaio scorso è stato sorpreso dai carabinieri in una stanza d’albergo della città con un etto di hascisc, tre grammi di marijuana e otto grammi di cocaina.

Ieri il 41enne è comparso in tribunale per l’interrogatorio di garanzia. Difeso dagli avvocati Mattia Fontanesi e Federico De Belvis, Di Martino ha sostenuto l’assoluta estraneità all’associazione a delinquere.

Il gip Luca Ramponi, che ha presieduto l’udienza, ha trasmesso il verbale al giudice competente di Napoli. La difesa preannuncia ricorso al Riesame. —

Am.P.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google