«Paghiamo 6.000 euro di Tari e ora c’è pure un altro balzello»
Il negozio di mobili Luca Arreda: « Le tasse ci massacrano, non ce la facciamo più Smaltivamo l’indifferenziata gratis in discarica, adesso ogni sacco costa 4 euro»
cadelbosco sopra.«Seimila euro di Tari all’anno, e ora ci hanno aggiunto un altro balzello. Le tasse ci massacrano, non ce la facciamo più». La protesta arriva dal commerciante Alberto Prinzis, marito della socia di maggioranza, Gianna Campioli, e dal legale rappresentante Alessandro Bondi, del negozio di arredamenti Luca Arreda di via Dante Alighieri.
brutta sorpresa
La brutta sorpresa, sul fronte della tassa sui rifiuti, è arrivata il primo luglio scorso.
«Come sempre – racconta Prinzis – siamo andati all’isola ecologica per smaltire i sacchi dei rifiuti indifferenziati. Solo che il personale ci ha comunicato che da ora in avanti il numero di conferimenti sarà contingentato e, se si supera il numero consentito per ogni sacco smaltito, si dovranno pagare 4 euro».
Ecco, appunto il balzello in più che fa scattare la protesta.
Secondo quanto riferito al commerciante, l’attività potrà portare all’isola ecologica 18 sacchi di indifferenziata in un anno (numero di tariffe minime addebitate), tutto il resto sarà a pagamento.
«Siamo un’attività che vende e monta mobili – continua Prinzis –. Abbiamo grandi quantità di imballaggi che smaltiamo nei cassonetti personalizzati che vengono assegnati alle aziende da Iren. Differenziamo plastica e cartone che ovviamente produciamo in grande quantità. Ma abbiamo anche dei rifiuti indifferenziati che mettiamo in un bidoncino molto più piccolo dei contenitori che usiamo per le materie da riciclare, e che fino all’altro giorno potevamo portare all’isola ecologica senza pagare nulla. E aveva una logica – conclude Prinzis – visto che l’azienda sborsa una cifra da capogiro ogni anno per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Mi chiedo quei soldi a cosa servano».
risposte
Secondo il neoeletto sindaco di Cadelbosco Sopra, Luigi Bellaria, «le regole che governano lo smaltimento dei rifiuti industriali sono diverse da quelle che vengono utilizzate per i privati cittadini. C’è la necessità di avere i cassonetti personalizzati, ma non mi risulta che esista la possibilità di smaltire i rifiuti indifferenziati in modo autonomo, direttamente all’isola ecologica. Altra questione che mi lascia perplesso è il pagamento dei sacchi di indifferenziata. Il commerciante – conclude Bellaria – sarebbe bene venisse a trovarmi in Comune presto, per capire meglio e trovare una soluzione». —
C.O.
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