Prove di volo andate male. Civetta nei guai per il vento
Guastalla, emergenza post-temporale per gli animali in difficoltà Il Rifugio Matildico chiamato per centinaia di recuperi di esemplari, molti uccelli
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GUASTALLA. Il Rifugio Matildico di San Polo, l’ospedale che si prende cura degli animali feriti e in difficoltà, è in emergenza da lunedì, dopo che un improvviso temporale con forti raffiche di vento si è abbattuto sulla nostra provincia. . Sono centinaia gli animali, soprattutto volatili in difficoltà e decine e decine le chiamate di aiuto al centro. Mobilitati tutti i volontari per i recuperi degli esemplari che necessitano di cure e aiuto.
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«Abbiamo ricevuto centinaia di chiamate – ha dichiarato Ivano Chiapponi, responsabile del Rifugio Matildico – e siamo in estrema difficoltà per gestire tutti gli interventi. Ma non ci fermiamo. Tutti i nostri volontari sono al lavoro».
Abbiamo incontrato Chiapponi proprio durante la consegna di un volatile, un piccolo di civetta, caduto da un albero a Guastalla. Una residente del posto l’ha trovata dentro alla mangiatoia dei cavalli e ha subito chiamato il Rifugio Matildico. Con Chiapponi si sono poi trovati a Reggio Emilia, al centro Nova di Villa Sesso, per la consegna dell’animale. «Molti ci aiutano così, venendoci incontro», ha spiegato Chiapponi. Altrimenti i volontari sarebbero costretti a macinare chilometri in lungo e in largo per tutta la provincia.
«Si tratta di una piccola civetta forse caduta durante una prima prova di volo – ha spiegato Chiapponi – La signora è stata gentile, ci siamo trovati a metà strada. Ora proseguirò per fare altri due o tre recuperi. Oggi siamo già al decimo...». Una situazione un po’ anomala per il Rifugio in questi giorni chiamato a gestire decine e decine di telefonate, subito dopo l’improvviso temporale di lunedì. «Da quel momento abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni di animali in difficoltà – ha confermato Chiapponi –: tanti rondoni, rondini, piccoli di gheppio. Un po’ di tutto. Siamo in difficoltà a gestire tutti questi interventi, speriamo che si calmi la situazione. Siamo veramente al limite, con i ragazzi tutti fuori per i recuperi». —
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