Razzìa di angurie nei campi «Spariti 40 quintali di merce»
L’allarme di Daniele Anceschi, titolare della ditta “Zone Vocate”, dopo i continui furti subìti dalla sua azienda «Hanno iniziato già a maggio»
POVIGLIO. È allarme nelle campagne della Bassa reggiana per i continui furti di angurie che danneggiano i produttori.
Si tratta di piccoli episodi che però vengono protratti nel tempo, e a lungo andare ai produttori mancano all'appello, a fine stagione, molti quintali di merce. Il caso viene sollevato da Daniele Anceschi, titolare dell'azienda agricola “Zone Vocate” di Poviglio, specializzata nella produzione di cocomeri, meloni, susine, zucchelle e pere nobili. «Arrivano a bordo di auto e furgoni, vanno nei campi col piglio dell'intenditore e portano via le angurie. Non sono numeri importanti, ma a lungo andare, dato che i furti si ripetono, lo diventano davvero. Mi manca merce per 35-40 quintali – spiega Anceschi –. Ho già segnalato il fatto ai carabinieri di Poviglio e al presidente della Coldiretti, il quale, a sua volta, ha inviato una lettera in Prefettura, a Reggio Emilia, per chiedere, quantomeno, che questo fenomeno venga arginato, più che punito. Ho già visto chi si appropria indebitamente delle angurie: sono nomadi e persone dell’Est, e anche se gli dici qualcosa se ne fregano; ma se li fotografi si arrabbiano. Ho già fornito varie targhe ai carabinieri».
Ma dove finiscono poi le angurie rubate? Andranno mangiate o destinate a qualche ambulante non autorizzato che lucra sulla pelle dei coltivatori onesti?
L’allarme relativo ai furti di angurie ovviamente interessa tutti i produttori. In passato questo genere di furti era avvenuto anche a Novellara.
«Mi auguro che si possa arrivare ad estendere i controlli in alcune fasce orarie, in particolare tra le 12.30 e le 15 e verso sera, subito dopo il tramonto, perché questi ladruncoli hanno bisogno di vedere bene e selezionare le angurie – prosegue Anceschi –. I furti, tra l’altro, sono iniziati a maggio quando le angurie non erano ancora pronte e sicuramente saranno state buttate».
Oltre ai furti di angurie, sono arrivate segnalazione anche di razzie di altri frutti di stagione, ma anche di carburante e persino di mezzi agricoli. —
M.P.
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