Reggio Emilia, fiumi di eroina dal Pakistan alla Bassa: tre arresti
La Questura smantella un vasto giro di droga: svolta indagini da cattura nel 2018 di corriere con 18 chili
BASSA REGGIANA. Un fiume di droga dall'estero alla Bassa reggiana, saldamente in mano ad un'organizzazione di nazionalità pakistana. E' quanto emerso dalle indagini (iniziate a settembre dell'anno scorso) della squadra Mobile della polizia di Reggio Emilia, che negli ultimi giorni ha arrestato tre uomini tutti domiciliati tra i comuni di Poviglio e Campegine.
Secondo la polizia, la criminalità pakistana è in grado di importare grandi quantitativi di eroina direttamente dal Pakistan facendoli arrivare nella provincia di Reggio Emilia, dove lo stupefacente viene spacciato al minuto ad acquirenti italiani.
Nel traffico, infatti, non sono emersi intermediari di altre nazionalità. Tutto è partito il 5 ottobre del 2018, quando Ahmed Waqas di 27 anni, residente a Brescello, è stato arrestato all'aeroporto di Malpensa dove è stato trovato con 18 chili di eroina nascosti nelle valigie.
A gennaio di quest'anno un altro arresto, sempre di un cittadino pakistano, preso alla stazione Mediopadana di Reggio. Pochi giorni dopo era infine stato fermato anche Shahzad Khurram, nato in pakistan 37 anni fa, e destinatario dell'ordinanza dei giorni scorsi che ne dispone la custodia cautelare.
E' in particolare ritenuto il responsabile dei contatti con i fornitori dall'estero. Colpiti con lui dal provvedimento restrittivo anche Samiullah Raja, 23enne, attualmente latitante e referente della gestione delle basi logistiche di Poviglio e Campegine e Ahmed Jehangir, 25 anni, incaricato della cessione al minuto della droga.
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