Un libro sul Gs Budriese per i primi 60 anni di vita
Nel volume di 224 pagine 306 foto che percorrono la storia dell’associazione Il presidente Storchi: «Abbiamo laureato campioni d’Italia in diverse discipline»
CORREGGIO. Milena Bertolini, Luciano Ligabue, Salvatore Bagni, Michael Schumacher, Valentina Vezzali… ci sono anche loro tra le pagine del libro “Gruppo sportivo Budriese - Sessant’anni di impegno, vittorie e solidarietà”.
Si tratta dell’ultima opera data alle stampe dal centro culturale “Lucio Lombardo Radice” di Correggio, che festeggia i 60 anni di attività della polisportiva.
Il libro è la storia di una società sportiva nata in un piccolo paese della pianura reggiana e diventata sempre più grande. Una storia raccontata attraverso le parole dei protagonisti e una carrellata di immagini d’epoca.
Le immagini d’epoca
In 224 pagine centinaia di atleti, dirigenti sportivi, volontari e testimoni diretti ricordano un’epopea iniziata 60 anni fa e non ancora finita. Ben 306 le fotografie, da quelle in bianco e nero del dopoguerra, quando con una colletta popolare venne costituito il primo nucleo della polisportiva Gsb, fino alle immagini di oggi, con atleti della Budriese – quali le giovani del pattinaggio artistico – che mietono medaglie d’oro a livello nazionale.
Lo sport per Budrio è stato un momento di aggregazione di una comunità vivace e coesa, ma le decine di coppe e medaglie esposte nella sede societaria attestano anche l’altissimo livello raggiunto in tanti settori. Il volume è curato da Dino Storchi, Verter Pregreffi (ex enfant prodige del pattinaggio italiano), Yuri ed Elvis Canepari, Stefano Paterlini e Lucio Levrini.
Il presidente
Dino Storchi, presidente Gsb, afferma: «La nostra società sportiva, strutturata sulle basi del volontariato, è stata in grado di laureare atleti campioni d’Italia in diverse discipline, svolgere un ruolo sociale importante con un’esperienza ventennale nei campi gioco estivi, organizzare manifestazioni, diventare importante interlocutore dell’amministrazione comunale per la costruzione e gestione di impianti sportivi».
voglia di stare insieme
«Il Gruppo sportivo nasce con il calcio, il ciclismo, la pallavolo, ma presto si sono aggiunti altri sport – aggiunge Ilenia Malavasi, sindaca ed ex pattinatrice – dalla pesca al pattinaggio, sia di velocità che artistico, al bigliardo, al basket, ma il vero motore che spingeva tutta la frazione a partecipare e a organizzare sempre nuove attività era la voglia di stare insieme».
il ponte sul naviglio
«La frazione di Budrio nell’arco degli ultimi decenni ha subìto diverse trasformazioni. La pista da pattinaggio “dietro la cooperativa”, ora è adibita a parcheggio – spiega Eros Bizzarri, consigliere e amministratore Gsb –. Su quella pista si sono svolte tante gare sportive, si sono tenute tante serate danzanti. Il vecchio ponte sul Naviglio, però, è rimasto tale e quale anche durante le grosse piene d’autunno e primaverili. Come negli anni ‘50 quando alcuni giovani, seduti su quel ponte dopo tante e vivaci discussioni, crearono il Gsb. Sotto quel ponte dell’acqua ne è passata tanta, come tanto è stato fatto dai giovani e dai cittadini di Budrio, che nei decenni si sono riconosciuti nel nome del Gs Budriese, nei suoi colori, nel suo lungo percorso». —
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