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È una porcheria introdurre tariffe più alte del costo del viaggio in treno

ALBERTO BENASSI ; Ingegnere civile e utente dell’alta velocità
È una porcheria introdurre tariffe più alte del costo del viaggio in treno

Un viaggiatore pendolare, che lavora a Roma tutta la settimana commenta le novità che entreranno in vigore lunedì alla Mediopadana 

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IL VIAGGIATORE

ALBERTO BENASSI

Finalmente i parcheggi alla Mediopadana!!!! Peccato che... qualcosa non torni. Poi, in alcuni post su Facebook, in cui i reggiani intervengono sull’argomento, mi tocca anche leggere i commenti dei vari sapientoni che pontificano senza sapere di cosa stiano parlando e, probabilmente, senza avere mai utilizzato la stazione una sola volta!

Allora, visto che io la utilizzo tutte le settimane, tutta la settimana, vi illumino...

La stazione si chiama Medio Padana perché ha l’ambizione di essere un hub di collegamento ferroviario per un bacino che riguarda almeno le province di Modena, Parma e un pezzo di Piacenza e Mantova, ragione per cui – come per qualsiasi aeroporto – è logico che gli utenti vi arrivino con le auto. Anche perché, con un piccolo sforzo, si comprende facilmente che se uno sta anche solo a Novellara e per prendere il treno superveloce per Milano delle 6.54 deve prima fare 50 minuti di pullman, 15’ di autobus e alzarsi alle quattro di notte, tanto valeva andare direttamente in auto...

Detto questo, leggo commenti inorriditi riguardo la incivile consuetudine di parcheggiare le auto intorno alla stazione, con la complicità dei vigili urbani che non fanno le multe... Capiamoci: secondo voi perché hanno tolllerato il parcheggio selvaggio fino ad oggi? Svista? Dimenticanza?

No, semplicemente hanno chiuso un occhio perché non c’erano i parcheggi e, quindi, si sono guardati bene dall’intervenire e la gente si arrangiava dove poteva.

La navetta gratuita non c’era e, visto poi i parcheggi gratuiti, a meno di un senso civico da premio Nobel, risultava abbastanza difficile parcheggiare alle Fiere e, senza navetta, farsi 500 metri a piedi con le valige.

In quanto alla sosta per più giorni (il cui costo aumenta progressivamente, ndr) leggo sull’articolo e nei commenti cose allucinanti: chi deve lasciare l’auto per più giorni sembra una sorta di barbaro incivile ma – considerato che intorno alla stazione vi è il nulla – è lecito presumere che le auto in sosta lì non sono di chi è andato in via Emilia a fare una vasca, ma di chi usa il treno e per il solo fatto che resta via più giorni non mi pare possa essere considerato passibile di fucilazione.

Il problema non è di chi parcheggia, ma di chi fino a oggi non aveva dotato la stazione delle giuste infrastrutture e servizi, per cui non ribaltiamo le cose per giustificare tariffe allucinanti! Ben venga la sosta a pagamento, ben vengano le navette e le infrastrutture, ma introdurre tariffe molto più alte del costo del biglietto del treno è una porcheria, perché a qualcuno che evidentemente usa il treno solo per andare in vacanza, sfugge che il treno è utilizzato per la maggior parte da gente che lavora! A Bologna ci sono decine di parcheggi multipiano a pagamento attaccati alla stazione e con tariffe eque, mentre quelle che vogliono applicare a Reggio sono un semplice strozzinaggio sugli utenti, massimizzando il ricavo dei pochi parcheggi disponibili invece che dare un servizio agli utenti.

L’obiettivo dev’essere incentivare l’utilizzo della stazione e lo si fa anche agevolando l’interscambio e la comodità. Non c’è bisogno di grandi invenzioni, invece noi cosa facciamo? Mettiamo prezzi assurdi così i posti liberi si troveranno e avremo l’effimera percezione di come sia ben servita la stazione Mediopadana! Evviva!

Ingegnere civile

e utente dell’alta velocità

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