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Entrano 2 milioni nel capitale ex Tecno Resta l’incertezza per i 250 operai

M.P.
Entrano 2 milioni nel capitale ex Tecno Resta l’incertezza per i 250 operai

Finita la ricapitalizzazione dopo l’ingresso del nuovo socio Bergamini: «Presto un incontro col nuovo amministratore»

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GUALTIERI. La ditta Elettrodomestici Gualtieri, ex Tecnogas, ha mantenuto l’impegno di versare 1.300.000 euro per ricapitalizzare l’azienda, dopo il versamento iniziale dei giorni scorsi di 700mila euro.

Superata la procedura di un eventuale rilancio, rispetto all’offerta presentata, per la quale non si è presentato nessuno, il giorno successivo l’azienda ha provveduto a versare il totale di 2 milioni di euro.

Con questa operazione la società potrà iniziare la produzione già dalla metà di agosto. Restano da completare le procedure per la cessione delle attività del ramo d’azienda, ma la cosa più importante è sapere con quanti dei 250 lavoratori dell’ex Tecnogas, la nuova società inizierà a produrre.

I tempi per il passaggio di proprietà dalla vecchia ditta a quella nuova, sono stati piuttosto lunghi. All’epoca della crisi, il portafoglio clienti dell’ex Tecnogas era abbastanza corposo ma ora come sarà? La forza lavoro da attingere dai 250 operai in lista d’attesa dipenderà proprio da come l’Elettrodomestici Gualtieri partirà e dagli ordini che riceverà dai propri clienti. Intanto però, sia la Fiom Cgil che la Fim Cisl, hanno espresso soddisfazione per l’impegno rispettato relativo alla ricapitalizzazione dell’azienda.

Anche il sindaco Renzo Bergamini, che dall’inizio della crisi ha sempre seguito con grande attenzione l’evolversi della situazione, si è dichiarato «soddisfatto». Ma il primo cittadino vuole spingersi oltre: «È mia intenzione conoscere e incontrare il nuovo amministratore delegato della società, prima di tutto per congratularmi per l’operazione e, in secondo luogo, per avere qualche rassicurazione sul mantenimento dell’occupazione a medio-lungo termine, oltre a verificare se il portafoglio clienti dell’ex Tecnogas è ancora consistente e garante di nuove eventuali commesse per ripartire con la produzione».

«Non per ultimo – prosegue Bergamini – mi interessa anche conoscere se la casa madre, durante la fase di inzio attività darà una mano sugli aspetti commerciali». L’accordo sottoscritto tra le organizzazioni sindacali e l’Elettrodomestici Gualtieri, che fa parte del gruppo turco Snw, impegna la nuova società a fare cinque milioni di euro di investimenti per i prossimi cinque anni.

Sergio Guaitolini, segretario della Fiom Cgil, per il momento non si sbilancia. In un primo tempo il sindacato aveva annunciato una valutazione subito dopo il versamento della tranche di 1.300.000 euro di ricapitalizzazione ma, come è nello stile della Fiom Cgil, convocherà un incontro pubblico solo dopo che l’azienda ufficializzerà il numero di lavoratori che vorrà assumere per partire con la produzione. —

M.P.

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